Windows Phone è un progetto con grandissime potenzialità, ma al momento ancora immaturo. L’ho testato per una settimana sul Nokia Lumia 920 che Nokia mi ha gentilmente inviato da testare (nel link la mia review). Il disclaimer è d’obbligo: vivo attaccato al mio iPhone 4S e come secondo telefono ho un Samsung Galaxy S con Android Jelly Bean.

La verità è che Windows Phone 8 ha molte cose positive e diverse negative. La cosa peggiore, peggio ancora delle app che non ci sono o non funzionano, è la tastiera. Il punto e la virgola sono troppo attaccati alla barra spaziatrice. Così spesso finiscono con il separare una parola dall’altra trasformando la scrittura di messaggi e mail in una tragedia. Di contro, il sistema di predizione è strabiliante: riesce davvero a suggerire la prossima parola che vorremo scrivere. Peccato però che per scriverla bisogni andare a cercarla sopra la tastiera e non sia sufficiente tappare sulla barra. L’autocorrezione di iPhone e Android, che a volte gioca brutti scherzi, si rivela così più utile.

La caratteristica principale di WP8 è l’integrazione di social e contatti. Ottima per quando si vuole postare su tutti i network insieme e per quando apriamo le schede dei singoli contatti e vogliamo vedere gli aggiornamenti di questi. Pessima quando si tratta di andare a curiosare fra le notifiche. Queste sono scritte in piccolo, non c’è modo di capire al volo quali sono tweet e quali notifiche provengono da Facebook o LinkedIn e manca un’opzione di filtraggio. Pollice verso. In modalità lock screen inoltre le uniche notifiche adeguate sono quelle dei messaggi. Per tutte le altre non ci sono notifiche, solo icone con numeri. Le uniche notifiche fatte bene sul lock screen sono quelle del calendario, che compaiono anche nel menu Start. Peccato che si tratti per la maggior parte di compleanni di persone di cui sono amico su Facebook e che conosco poco o nulla (questo però è colpa di Facebook).

Negativa è anche l’integrazione del bottone di ricerca: cerca solo su Bing e ignora i contenuti del telefono. Positiva invece la funzione di lettura dei codici a barre e di riconoscimento della musica. Molto comodo è anche lo scorrimento fra le app aperte (basta tenere premuto il tasto back), simile a quello di Android.

Una delle funzioni più interessanti è la possibilità di organizzare l’unico desktop disponibile con le app che utilizziamo maggiormente, spostandole e ridimensionandole. Molto utile la possibilità di creare degli shortcut per esempio verso una pagina web.

Office per Windows Phone è un prodotto che i rivali non hanno (almeno per ora: Office per iOS e Android pare in arrivo). Permette di creare ed editare in Word, Exel e Powerpoint. Non è niente di straordinario, ma tutto sommato fa bene quello che occorre fare su un telefono: visualizzare documenti, apportare eventuali correzioni, rivederli, salvarli e condividerli. La gestione tramite SkyDrive permette di ritoccare i file editati nel web o sul proprio computer e averli già sincronizzati. SkyDrive, il cloud di Microsoft, mi è parso un ottimo prodotto per sincronizzare documenti, foto e contatti. A differenza di iCloud non è un sistema centralizzato. Il servizio è utilizzabile anche senza avere l’app, che va scaricata a parte. L’integrazione non è totale, ma apprezzabile.

Il fotoritocco è minimale e automatico. Di per sè andrebbe pure bene (il Lumia quanto a foto è spettacolare), ma ci vorrebbe almeno la correzione degli occhi rossi.

La grafica non mi piace, ma per diverse applicazioni è funzionale. Il problema è che non lo è per tutte. L’obbligo di passare da un menu all’altro tramite swipe se da una parte rende intuitivo l’uso del telefono, dall’altra mette in difficoltà quando ci si trova a interagire con un’applicazione un po’ più complessa.

E proprio le applicazioni sono la nota dolente. Della cinquantina di app che ho installate sull’iPhone (non ho preso in considerazione però quelle di fotografia) ne ho trovato una manciata. E quelle che ho trovato sono state una delusione. Evernote non permette di editare le note se non la porzione selezionata. Twitter è un invito a non usarla: per menzionare un utente o usare un hashtag occorre passare per un menù di ricerca pensato per far inc…… le persone. WordPress non permette di passare semplicemente dall’editing alla preview dei post. Le app sostitutive di quelle non trovate, quando ci sono (si possono cercare tramite l’app AppSwitch, da scaricare), mitigano solo i problemi riscontrati. Le migliori riproducono testo su schermo nero. Ci sono per fortuna le app dei principali quotidiani, ma non sono riuscito a leggere la Gazzetta perché continuava ad andare in crash (unico caso in una settimana d’uso). Facebook, che non è neppure originale, ma creata da Microsoft, è l’unica app a salvarsi perché capace di offrire un’esperienza completa sia dal punto di vista grafico che gestionale. Anche quella di LinkedIn supera la sufficienza.

Il giudizio finale è negativo. Windows Phone 8 ha molte potenzialità, ma rispetto ad Android e iOS è decisamente indietro. Il sistema però è stabile e intuitivo ed è dotato di una guida che può sempre tornare utile. Per chi non ha avuto esperienze precedenti con smartphone, o tutt’al più proviene da un BlackBerry, si tratta di un sistema più che valido. A chi sta valutando il passaggio da Android o iPhone lo sconsiglio a meno che del telefono non si faccia un uso davvero basilare.

Purtroppo la differenza principale la fa il market. L’assenza di app come Instagram, Instapaper o Pocket, Gmail, Flipboard, Dropbox, Google Drive, Google Translate, Google Plus, Sky Go, l’incompatibilità di Whatsapp (non mi è stato possibile installarla, ma pare ora che il problema sia stato risolto), per non parlare di quelle specifiche per la fotografia o la produttività che si trovano su iPhone e oramai anche su Android, mi porta a bocciare momentaneamente il sistema. Se ne riparla fra sei mesi, in attesa di vedere il primo update di Microsoft e che gli sviluppatori di app si gettino a capofitto nel nuovo mercato che Windows Phone dovrebbe generare.

Per una valutazione completa vi consiglio anche la lettura del guest post di Gabriele Pannacci, che da utente di Windows Phone ha sottolineato meglio di me i lati positivi che il sistema comunque ha.