Ieri, volendo risolvere un problema alla mia ragazza, ho installato Skype su Lumia 610: lo smartphone con Windows Phone 7.5 non ha abbastanza megabyte di memoria per soddisfare i requisiti della app, ma sul web è possibile trovare la prima versione che funziona correttamente — a prescindere da quanto sostenga Microsoft. Il problema consiste nella procedura d’installazione, perché i file .xap non possono essere utilizzati come gli .apk su Android. Bisogna scaricare il Software Development Kit (SDK)… e autorizzare il dispositivo.

Il procedimento è identico per qualunque file .xap ed entrambe le versioni del sistema operativo, ma richiede un ulteriore requisito: oltre al SDK, l’utente deve registrarsi presso Microsoft come sviluppatore e associare il device al proprio account. Soltanto gli studenti possono usufruire della gratuità di DreamSpark, altrimenti occorre pagare la quota d’iscrizione a Windows Store. Le installazioni effettuabili sono appena tre, quindi ogni app così installata “sacrifica” una possibilità d’aggiungerne delle altre. È incredibile.

Ricapitolando, per installare le applicazioni dai file .xap, servono:

  • Windows 7 od 8
  • Software Zune
  • SDK di Windows Phone 8 (che funziona pure con la versione 7.x)
  • iscrizione a Windows Phone come sviluppatore

Non esistendo jailbreak o rooting dei Lumia – a eccezione del 710, a quanto ho capito – l’ultimo passaggio non può essere saltato e, associando il proprio account a DreamSpark, le installazioni sono limitate a tre. Mi domandavo perché i programmatori “snobbassero” Windows Phone e ho avuto una risposta. È troppo complicato.

Installato tutto l’occorrente e attivata la registrazione a Windows Store presso DreamSpark o pagando la quota annuale, bisogna aprire il Software Zune e collegare il dispositivo al computer: è la stessa procedura necessaria ad aggiornare il sistema operativo. Senza chiudere il programma occorre avviare Windows Phone Developer Registration dal SDK e per autorizzare e aggiungere il device al proprio Account Microsoft. Dopodiché, eseguire XAP Deployment e inviare la app allo smartphone — premendo semplicemente il pulsante Deploy.

Come potete dedurre dalla fotografia allegata, sono riuscito a risolvere il problema — ho installato la versione 1.0.0 di Skype su Lumia 610 e funziona benissimo, però ho perso mezz’ora per esaudire le assurde richieste di Microsoft e ridotto le installazioni disponibili da tre a due. Se avessi dovuto compiere le stesse operazioni per provare una app appena sviluppata, avrei cambiato idea e lasciato perdere la piattaforma. Il tempo che occorre a risolvere tutte le dipendenze e requisiti è eccessivo, rispetto al risultato finale.

Purtroppo, gli emulatori sono insufficienti per il debugging delle applicazioni e quello di Windows Phone – se possibile – è peggiore degli altri. La stessa operazione, senza effettuare il rooting, su Android richiede pochi secondi e non obbliga a registrarsi come sviluppatori su Google Play: basta spuntare un’opzione sul device e inviare la app da riga di comando col SDK o addirittura via USB alla memoria del dispositivo. Non chiedetevi perché Windows Phone non abbia tutte le app più popolari, la responsabilità è di Microsoft.