Microsoft ha annunciato l’estensione del supporto di Windows Phone 8, dedicato al business, da diciotto a trentasei mesi: significa che gli aggiornamenti del sistema operativo sono garantiti per tre anni, anziché uno e mezzo. Gli update non riguardano soltanto le imprese, ma a queste è offerto un Feature Pack – che dovrebbe coincidere con la disponibilità di Windows Phone 8.1 – con alcune funzionalità aggiuntive. È una buona notizia per quanti vorrebbero sostituire gli eccellenti servizi già proposti alle aziende da BlackBerry.

Purtroppo, non è un’«ottima» notizia. Il problema non deriva dal fatto che il Feature Pack arriverà nel 2014, ma da chi distribuisce gli aggiornamenti: come aveva già anticipato Marco Usai, la politica di Microsoft è cambiata. La disponibilità degli update dipende dall’operatore telefonico e/o dal produttore dello smartphone, perciò saranno privilegiati i clienti di Nokia e – se la partnership annunciata a Londra con Lumia 925 dovesse essere confermata – di Vodafone. In Italia, è probabile che gli utenti riscontrino dei ritardi.

È inutile soffermarsi sul contenuto del Feature Pack, perché destinato esclusivamente al business: piuttosto, è interessante citare un commento all’annuncio di Microsoft. La probabile “frammentazione” degli aggiornamenti è aggravata dal totale disinteresse per Windows Phone 7. Se gli ultimi device a installare quella versione del sistema operativo sono stati presentati in novembre, Microsoft ha subito interrotto gli update e abbandonato la piattaforma. Insomma, chi ancora ne possedesse uno dovrebbe cambiarlo oppure arrangiarsi.

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