Da Febbraio, quando ho acquistato Nokia Lumia 620, sono anche un utente Windows Phone 8. Dal giorno del mio approdo su questa nuova piattaforma ho prestato parecchia attenzione alla sua evoluzione. Nonostante sia un utente Android ormai di vecchia data, non ho potuto non apprezzare la semplicità e la versatilità dell’OS di Microsoft, in barba alle critiche del web.

Una delle mancanze però di Windows Phone 8 è la mancanza delle app più blasonate e di conseguenza richieste sul mercato degli smartphone. La situazione, da Febbraio ad oggi però è migliorata sensibilmente. In tanti provano a prendere i meriti di questo successo ma, secondo la mia visione, a far rialzare la testa a questo OS ci hanno pensato gli sviluppatori indipendenti.

Se le app più in voga del momento sono Vine, Instagram, Pocket, YouTube e non sono disponibili in versione ufficiale, e a colmare il vuoto, ci hanno pensato i singoli. Coloro che hanno compreso il potenziale di Windows Phone e ci hanno investito tempo e denaro. Tutte queste app sono disponibili ora su Windows Phone, esattamente come nelle altre piattaforme. Vine è disponibile all’utilizzo grazie a 6Sec, Instagram grazie a 6tag (la versione rinominata di 6tagram), Pocket grazie a Pouch e YouTube grazie a MetroTube. Insomma, le app più blasonate non mancano. Manca la versione ufficiale di queste, ma fa poca conta.

A differenza di quanto si crede, le app “core” ugualmente sono disponibili o fruibili direttamente dal sistema operativo (vedi Gmail, Twitter e Facebook stessa). L’ecosistema Windows Phone 8 cresce. Le aziende puntano sempre più su questa piattaforma e nel giro di pochi mesi avremo le sopracitate app in versione ufficiale, ma per ora, se si è arrivati a questo livello c’è da dire grazie ai singoli. Se questi non avessero prestato attenzione e creduto nel sistema operativo avremmo assistito a un BlackBerry bis? Probabile.

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