Julie Larson-Green – la responsabile della divisione che gestisce i dispositivi prodotti da Microsoft – è intervenuta alla UBS Global di Sausalito in California, confermando che la prossima versione del sistema operativo non discriminerà fra i device: «abbiamo Windows Phone, Windows RT e Windows», ma «non ne avremo più tre». Con queste parole la Larson-Green ha incuriosito i giornalisti, che subito hanno riportato l’imminente unificazione dell’ecosistema. Una soluzione che dovrebbe essere presto adottata pure da Apple e Google.

Windows 9 non rappresenta né il nome in codice, né quello commerciale dell’aggiornamento: è un titolo assegnato dalla stampa, che – se Microsoft dovesse seguire la traccia di Xbox – potrebbe essere sostituito da Windows One. Personalmente, applaudo all’intento dichiarato dalla Larson-Green e mi auguro che l’unificazione sia davvero realizzata entro la primavera del 2015. Windows RT 8.1, che ha tentato comunque di difendere, non ha motivo d’esistere e secondo me le barriere fra desktop e mobile devono essere abbattute per sempre.

Se devo essere del tutto sincero, ho sperato che questa “rivoluzione” avvenisse già a partire da Windows 8: molti – e, fra questi, lo stesso Steve Ballmer – a suo tempo hanno pensato che fosse prematuro e avrebbe destabilizzato i consumatori, ma non ritengo che avrebbe avuto un impatto peggiore di quello generato da Windows RT. Windows Phone, dopo l’errore della versione 7.x e i problemi legati alle app sulla 8, s’è affermato come il terzo sistema operativo del settore e l’acquisizione di Nokia comporterà device più efficienti.

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