Windows 9, nome in codice Threshold, uscirà soltanto nella primavera del 2015: fra le novità previste ci sarebbe l’introduzione dei desktop virtuali — già presenti da anni sui sistemi operativi UNIX-like come Mac OS X e Linux. Il rumor di Neowin è coerente con la ristrutturazione dell’interfaccia, che Microsoft ha voluto adeguare ai feedback degli utenti dopo l’uscita di Windows 8 e la refrattarietà dei consumatori all’aggiornamento. Perché effettuare questa scelta e perché proprio adesso? Le possibili motivazioni sono diverse.

Anzitutto, Windows 8.1 Update [vedi gallery] ha eliminato molte delle gestualità touch per agevolare gli utenti che utilizzano il sistema operativo sul desktop e Threshold rimuoverà la Charms Bar – a comparsa nella parte destra dello schermo – per aggiungere più funzionalità ai Tile integrati nella taskbar. Come adeguare le caratteristiche di Modern UI alle novità in arrivo? Il tasto Start, che non è ancora quello definitivo, propone la transizione fra le due interfacce che somiglia ai desktop virtuali di UNIX. Il passo è breve.

È probabile che i vari desktop compaiano come Live Tile in Modern UI, ma qual è la loro funzione? Possiamo paragonarli alle finestre del browser: ognuno contiene una serie di programmi aperti, come fossero delle schede. Threshold – che unificherà tutte le varianti del sistema operativo, incluso Windows Phone – eliminerà l’interfaccia precedente, rendendola un Tile. Il desktop sarà arricchito dai nuovi elementi introdotti con Windows 8, però sembrerà ridotto a un’icona da aprire all’occorrenza. È un approccio molto interessante.

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