A quanto pare, l’uscita di Windows 8 non ha entusiasmato gli utenti. Le vendite sono inferiori al periodo natalizio dell’anno scorso e la responsabilità non è imputabile soltanto alla crisi: nel 2013 acquisteremo il 3% di computer in meno, ma smartphone e tablet cresceranno del 13%. In questo contesto il mercato di Microsoft è ridotto. Le opinioni sul nuovo sistema operativo divergono e le analisi finanziarie non bastano a descrivere una situazione abbastanza preoccupante per la multinazionale. Mi sono fatto un’idea più banale.

Quando ho provato Windows 8 per la prima volta non m’ha emozionato, però esplorandone tutte le funzionalità sono arrivato a definirlo la migliore versione di sempre. Se avessi la possibilità d’acquistare Photoshop e Illustrator, probabilmente abbandonerei Linux che utilizzo ogni giorno per lavorare. Windows Phone 8 secondo me è eccezionale. Perché allora i consumatori non lo comprano? La risposta è arrivata da mio padre, un ex programmatore di quelli che indossavano il camice e usavano le schede perforate. Non proprio inesperto.

Io ho acquistato l’aggiornamento a Windows 8 Pro senza pensarci un attimo, lui ha dovuto sostituire un computer portatile e da quando l’ha acquistato continua a lamentarsi. Non riesce ad aprire la posta elettronica perché il sito del suo provider non è compatibile con Internet Explorer 10 e Windows 8 non supporta il protocollo POP. È infastidito da Metro, Modern UI o come si chiami la nuova interfaccia del sistema operativo e vorrebbe tornare a Windows 7. Erano delle lamentele ampiamente previste, che spaventano l’utente-medio.

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