Sono stati pubblicati i rendiconto del primo trimestre dell’anno e Microsoft ha dovuto constatare la crisi delle vendite di Windows 8. Il sistema operativo non piace ai consumatori e, col prossimo aggiornamento, la multinazionale potrebbe essere costretta a fare un passo indietro sulla schermata iniziale: urge un taglio dei prezzi e Intel, grazie al nuovo chipset Bay Trail, potrebbe essere d’aiuto con device sotto i $200. Questi non installeranno Windows RT, disponibile su ARM, bensì la versione completa che include il desktop.

Il prossimo Surface, quindi, potrebbe non essere equipaggiato con ARM come aveva ipotizzato Silvio Gulizia: Windows RT è un compromesso fra Windows 8 e Windows Phone 8 che non vende quanto avrebbe dovuto. Tutto è possibile, perché il marchio di Xbox è l’unico a “tenere”. Un tablet associato al gaming sarebbe una ghiotta opportunità per rilanciare l’intrattenimento domestico e promuovere i servizi di streaming dei contenuti audiovisivi. Sufficiente a contenere le perdite? Non proprio e Microsoft dovrebbe escogitare qualcos’altro.

Nonostante il forte ridimensionamento dell’azienda, Microsoft deve a Nokia il relativo successo di Windows Phone 8. Dovrebbe arrivare un phablet entro la fine del 2013 e, secondo me, potrebbe essere utile affidare ai finlandesi anche la produzione di tablet con Windows RT. I due Surface non attraggono quanto i Lumia e puntare su Xbox potrebbe allontanare la società da quello small business che dominava: Windows 8 è un sistema operativo più adatto alle famiglie. Ma chi occuperà il settore delle workstation? Non Apple, né Google.

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