Bill Gates, mentre rispondeva alle domande degli utenti di Reddit, ha identificato in WinFS il più grande rimpianto: sarebbe dovuto essere un file system semantico, associato a un database relazionale, capace di restituire delle informazioni avanzate sui documenti. WinFS non è mai stato realizzato, ma Windows 8 ha una caratteristica che in parte ne sublima l’assenza. File History è una funzionalità che effettua automaticamente il backup di tutti i documenti, consentendo d’accedere ai salvataggi oppure alle revisioni precedenti.

File History è disattivato, a livello predefinito, e risiede nel pannello di controllo: Gavin Gear di Microsoft ha registrato un video nel quale spiega come attivare la funzione e usufruirne al meglio. Perché ritengo che sia tanto importante? Questa feature aiuta a recuperare le versioni dei file che abbiamo modificato, evitando spiacevoli inconvenienti con la sovrascrittura di informazioni importanti. È, in un certo senso, l’equivalente per i documenti dei punti di ripristino del sistema operativo. Non è semantico, ma funziona.

Mutuata dai sistemi per il controllo delle revisioni che usano i programmatori, File History è davvero completa: sono specificabili gli intervalli per il salvataggio dei documenti, lo spazio allocato sui dischi, il tempo di mantenimento dei backup e la condivisione con la rete domestica. Windows 8 non è perfetto e molti vorrebbero tornare all’interfaccia della versione precedente, ma File History e altre funzionalità come Storage Spaces mi convincono a definirlo il migliore di sempre. Sì, Mac OS X e Linux prevedono altrettanto.