Microsoft ha iniziato ieri l’aggiornamento delle applicazioni predefinite di Windows 8 e, tra le novità, una è destinata a infastidire tutti gli utenti che utilizzano GMail e i servizi associati. Chiarisco subito che non è responsabilità di Microsoft, perché la scelta di rimuovere il supporto a Exchange ActiveSync è stata effettuata da Google: risulterà impossibile attivare o ripristinare la sincronizzazione di appuntamenti, contatti, ecc. su Windows 8. Il sistema operativo non è nei programmi a breve o medio termine di Google.

Secondo me, quello di Google è un clamoroso autogol: utilizzo GMail da anni… e non avevo mai immaginato che un giorno l’avrei lasciata per Outlook. Beh, quel momento è arrivato. Microsoft ha realizzato un’ottima integrazione dei servizi associati alla posta elettronica in Windows 8 e, utilizzando questo sistema operativo, sarebbe sciocco ignorarlo. Le notifiche implementate per la nuova piattaforma sono eccezionali e Windows Blue dovrebbe migliorare ulteriormente l’omogeneità con Windows Phone 8. GMail non ha delle app dedicate.

ActiveSync è un protocollo di sincronizzazione che Microsoft ha rilasciato nel 1996: non è open source, ma è accessibile da qualunque sistema operativo. Discutevo con Gianugo Rabellino sull’importanza dell’interoperabilità e non esistono limiti oggettivi a supportarlo, tant’è che la stessa Google lo sfruttava su Android. Impedire agli utenti di Windows 8 d’accedere ai propri servizi non significa promuovere le vendite di Chromebook, bensì costringerli a guardarsi attorno. Per quanto mi riguarda, Outlook è la soluzione migliore.

Supportare ActiveSync non comportava dei costi aggiuntivi per Google: rimuoverlo è stata una precisa operazione di marketing. GMail è indubbiamente un ottimo servizio, ma perché dovrei continuare a utilizzarlo dall’interfaccia web? Windows 8 propone Mail, Calendario, Contatti e Messaggi in un’unica applicazione e distribuisce una app gratuita dedicata ad Android per Outlook.com. Google privilegia gli utenti di iOS e discrimina quelli di Windows Phone 8, utilizzando Android soprattutto per degli “esperimenti” come Keep. Pessimo.

Se non avete ancora incontrato dei problemi nella sincronizzazione è perché Google ha spostato il termine dal 31 gennaio al 31 luglio: bloccando l’aggiornamento delle app di Windows 8 potreste continuare a utilizzare GMail, ecc. come avete fatto finora. Fino ad agosto, almeno. Dopodiché sarà impossibile ripristinare la connessione a Google Accounts, che abbiate aggiornato le applicazioni o meno. Arriveranno delle soluzioni alternative per sincronizzare i servizi su Windows 8? È difficile, considerando l’insuccesso nelle vendite.

Dovendo scegliere a chi affidarmi, penso che opterò per Microsoft. Windows Phone ha un ciclo di rilascio biennale sui major upgrade, lo stesso di Windows, e l’eccellenza raggiunta dai sistemi operativi m’ha convinto: mancano ancora molte applicazioni, ma quelle predefinite sono sufficienti a garantire la produttività. Android e Chrome OS non offrono ancora degli strumenti adatti alle mie esigenze. Se sarò costretto ad abbandonare del tutto GMail, lo farò senza esitazioni. Strano che a sostenere l’interoperabilità sia Microsoft.