Windows 8.1? Una bella scommessa, che porterà Microsoft molto in alto. Almeno questo è il mio punto di vista, dopo aver visto le novità che ha annunciato oggi Microsoft, e che a tutti gli effetti pongono le premesse per una vittoria schiacciante da parte del nuovo Windows, non tanto per chi col PC produce contenuti (e per cui Metro continua a rimanere insufficiente), quanto per l’end user casuale che vuole solo le proprie applicazioni e un’esperienza utente che non rompa totalmente col passato.

La prima novità di Windows 8.1 infatti è che verrà reintrodotto il tasto Start, eliminato nella release adesso in circolazione; una mossa che farà piacere a molti, e che senza dubbio porterà al lato oscuro della Forza parecchi utenti scettici nei confronti della nuova creatura di Microsoft. Questo tasto, ormai famoso tra gli informatici e anche tra i meno abbienti, subirà un grosso revamp per essere integrato nell’interfaccia di Windows 8.1, tuttavia il blasonato comportamento verrà ripristinato quasi identico a prima.

Abbiamo poi un maggiore grado di personalizzazione dell’interfaccia grafica con sfondi per la home screen e tanto altro: se questo può in qualche modo andare incontro ad una maggiore personalizzabilità, sempre auspicata da me, e osannata in qualche maniera anche da Tim Cook nel momento di alcune considerazioni su iOS e la customizzazione, dall’altro lato un po’ mi fa dispiacere. La Modern UI di Microsoft infatti mi piaceva, non tanto in senso stretto, ma perché ho apprezzato l’idea di coerenza grafica e integrazione che Microsoft stessa è riuscita a promuovere e a mettere in campo, molto più (sinceramente) di quanto abbia fatto Apple negli ultimi anni. L’offrire la possibilità di mettere uno sfondo e “cambiare”, a buon bisogno, l’apparenza di un’interfaccia grafica fortemente disegnata e voluta in una certa direzione, rinnega Metro e quel principio di abnorme semplicità che c’è dietro.

Oltre questo, troviamo altre novità che colpiscono: ulteriori Live Tiles, che male non fanno, ma soprattutto una funzionalità di ricerca su cui Microsoft si ostina a innovare, a suo modo. La ricerca è quindi migliorata, e soprattutto più integrata con Windows 8.1, mettendo Bing al centro di una funzionalità che ci fornisce risultati remoti (Wikipedia e tanto altro) insieme a file e risorse memorizzate localmente. Un grosso assist verso il cloud, questo di Windows 8.1, che viene quindi completato a dovere e messo a punto dall’integrazione fortissima con SkyDrive.

Windows 8.1 integrerà infatti Skydrive, in una maniera ancora più pervasiva e offrendo API apposite agli sviluppatori per costruire applicazioni che facciano uso di questo servizio, attraverso il quale in maniera simile ad iCloud noi utenti potremo collegare il nostro PC Windows 8.1 e il nostro Windows Phone, trasferire dati, e sincronizzare ciò di cui abbiamo bisogno. E per finire? La cosa che mi ha impressionato di più: una serie di nuove applicazioni che mostrano il meglio della Modern UI di Microsoft, e soprattutto – una manna per i lettori compulsivi da web come me – una funzionalità di Reading List che, in parole povere, ci offre il meglio di applicazioni come Pocket o Instapaper integrato direttamente con il nostro dispositivo Windows.

Che dire ancora? Si: per me, Android user convinto, forse Android dovrebbe imparare da Windows Phone.

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