Ieri, Microsoft ha confermato la distribuzione della Release To Manufacturing (RTM) di Windows 8.1 ai produttori: gli Original Equipment Manufacturer (OEM) hanno tempo fino al 17 ottobre, quando l’aggiornamento sarà disponibile ai consumatori, per adattare i propri device — e inserire i rispettivi crapware, ahimè. È l’occasione di riepilogare le nuove caratteristiche del sistema operativo, dal momento che gli utenti finali non possono scaricare alcunché… e il rilascio in anteprima non è ancora stato tradotto in lingua italiana.

Start – Il ritorno del pulsante Start è stato “acclamato” come la caratteristica più importante dell’aggiornamento e, secondo me, «è un placebo». Hanno giusto inserito un’icona col logo.

Customize – Probabilmente, tradotto come Personalizza: è un’icona, che appare col click destro del mouse, e permette di spostare i Live Tile — sostituisce la visualizzazione di tutte le app.

Tile – Le miniature delle applicazioni sono state ridotte alle dimensioni di Windows Phone 7.x od 8 e appaiono con uno swipe della superficie o cliccando la freccia in basso a sinistra.

Portrait & Landscape – Oltre ad aggiornare i requisiti per i dispositivi, Microsoft ha migliorato il passaggio dalla modalità landscape a portrait: molto utile sui tablet con RT e può essere “forzata”.

SkyDrive – Il servizio di cloud storage è sempre attivo e propone una gestione più razionale dello spazio su disco — forse, a scapito del pulsante Start, è la funzionalità più interessante.

Internet Explorer 11 – Finalmente, Microsoft ha dotato Windows 8.1 e Windows 7 d’un browser competitivo: l’inserimento di SPDY e soprattutto di WebGL portano IE11 al livello di Chrome, Firefox e Opera.

Bing – Il motore di ricerca in sé deve ancora “crescere” specie al di fuori degli Stati Uniti, ma la possibilità d’importare gli RSS fra le notizie indicizzate è sicuramente allettante.

Skype è un discorso a parte perché la app non è sviluppata in sincrono col sistema operativo: è indicativa, però, la sostanziale inutilità della versione per RT. Windows 8.1 è un aggiornamento discreto, ma non risolve il FAIL della variante dedicata al multi-touch. Se la stessa Microsoft non propone delle applicazioni all’avanguardia su RT – che costituisce il futuro del sistema operativo – perché dovrebbero farlo gli sviluppatori indipendenti? Una domanda alla quale dovrà forzatamente rispondere il successore di Steve Ballmer.