Se come me siete sopravvissuti all’aggiornamento del sistema operativo, avete già incontrato le caratteristiche che m’accingo a descrivere: Windows 8.1 è disponibile da otto giorni, ma non tutti gli utenti hanno effettuato immediatamente l’upgrade e potrebbero trovare utile una panoramica delle novità. Le differenze rispetto a Windows 8 non sono “abissali”, perché quello che Microsoft definisce come un Feature Pack è giusto un’ottimizzazione delle interfacce proposte il 26 ottobre scorso. Capiamo insieme cos’è cambiato davvero.

Anzitutto, Microsoft ha voluto modificare la visualizzazione dei tile di Metro o Modern UI — la nuova interfaccia grafica, che caratterizza la versione dedicata ai tablet, appena tornata sul Windows Store. Non uno scorrimento in orizzontale, ma in verticale per accedere alle applicazioni e ai programmi installati sul sistema operativo. La differenza è sottile, però limita il ricorso alle gestualità del multi-touch che i nuovi mouse e i trackpad rendevano più accessibili. Nulla d’eccezionale… è soltanto una questione d’abitudine.

La reintroduzione del pulsante Start è un placebo, perché nell’angolo in basso a destra dello schermo è apparso il logo: le stesse funzionalità erano disponibili su Windows 8, eccetto il nuovo menù – raggiungibile col tasto destro del mouse – che include esclusivamente dei link alle schede del Pannello di controllo. Non è quanto s’aspettavano gli utenti, perché l’elenco delle app è rimasto su Metro e l’accesso diretto al desktop non bypassa del tutto la schermata iniziale coi live tile. Basterà a evitare un ritorno a Windows 7?

Forse, il componente più interessante di Windows 8.1 è Internet Explorer 11: non presenta alcuna differenza grafica, ma introduce il supporto al protocollo SPDY di Google e alle animazioni – bidimensionali o tridimensionali – in WebGL. Disponibile anche su Windows 7 avvicina il livello di Chrome e Firefox, quanto a HTML5 e JavaScript. Gli strumenti dedicati agli sviluppatori, ahimè, non sono migliorati e continuo a preferirgli altre soluzioni. Come su Windows 8, l’aggiornamento prevede il Choice Screen sulla scelta del browser.

Skype per Windows 8.1 non offre delle novità “sconvolgenti”, perché il programma è pressoché identico alle versioni precedenti – ma la presenza sul sistema operativo è gestita direttamente dagli aggiornamenti installabili dal Pannello di controllo, anziché come una app separata. È convincente l’integrazione che la porta a essere sempre attiva in default e richiamabile da entrambe le interfacce, senza bisogno di scegliere fra il programma per il desktop o l’applicazione scaricabile dal Windows Store sui tablet con Windows 8.1 RT.

Infine, Microsoft ha introdotto le novità di SkyDrive che ho descritto approfonditamente nei mesi scorsi: il cloud storage è accessibile dal file manager di Windows 8.1 e permette il risparmio dello spazio su disco. Bing ha ottenuto un nuovo logo, però ho preferito escludere il motore di ricerca dallo screencast che trovate in calce perché in Italia non ha tutte le caratteristiche della versione statunitense. Il mio giudizio sull’aggiornamento? Non è sufficiente per competere con Mac OS X di Apple, Chrome OS di Google o Ubuntu.