Microsoft è impazzita. Ho pensato questo, scoprendo i prezzi delle versioni complete di Windows 8.1: aperti i pre-ordini, è comparso il listino ufficiale — che non riguarda l’aggiornamento da Windows 8, gratuito per i possessori del sistema operativo. La versione di base costerà $119.99, la Pro $199.99 e il Pro Pack per aggiungere al primo le funzionalità del secondo $99.99. Pensando alla profonda crisi d’immagine della multinazionale, io avrei considerato l’ipotesi di regalarlo. Eccessivo? Forse, ma lo sono pure questi prezzi.

Intendiamoci, le cifre sono identiche a quelle proposte nel 2012 per Windows 8 — che già ritenevo troppo elevate: la “piccola” differenza è che Microsoft, negli ultimi dodici mesi, ha incassato un FAIL dopo l’altro e secondo me non può permettersi di bissare gli insuccessi di Surface RT e Pro. Con questa politica, per quanto mi riguarda il sistema continuerà a esistere soltanto perché la maggioranza dei distributori lo pre-installa sui computer acquistabili nei centri commerciali. Non dovrebbe, ma è una prassi ormai consolidata.

Potreste sempre rifiutarlo e chiederne il rimborso, però la procedura non è semplice: spesso, peraltro, i venditori omettono questa possibilità. Io sono stato fra i primi ad acquistare Windows 8 e – approfittando dell’offerta iniziale – ho pagato giusto 29,99€ con tanto di Media Center Pack gratuito. Devo essere del tutto sincero? Lo utilizzo meno d’una volta alla settimana. Grazie alla “crescita” esponenziale di Ubuntu e dell’hardware certificato per la distribuzione, presto potrò farne addirittura a meno. Lo faranno in tanti.