Windows 10, il tanto atteso sistema operativo di Microsoft, sarà rilasciato come upgrade gratuito per Windows 7 e Windows 8. L’azienda di Redmond, tuttavia, ha deciso di estendere il programma anche alle versioni pirata, con l’obiettivo di contrastare questo fenomeno soprattutto in varie parti del mondo in cui i produttori installano versioni pirata del sistema operativo.

Microsoft ha una lunga storia alle spalle che riguarda la pirateria informatica e i tentativi di arginarla. Windows XP, infatti, fu il primo sistema operativo ad introdurre la chiave di attivazione, anche se quest’ultima venne facilmente superata tramite vari programmi facilmente reperibili online. Allo stesso tempo, con le nuove versioni dei sistemi operativi, la situazione si è evoluta e i sistemi di attivazione sono diventati sempre più raffinati, anche se la pirateria ha continuato per la propria strada bypassando ogni protezione inserita all’interno del software. Altro dato allarmante riguarda il fatto che, ad oggi, molti nuovi computer hanno preinstallata una versione del sistema operativo Windows illegale, senza che l’acquirente ne sia a conoscenza. Questo meccanismo installazioni di software illegale è dovuto a molteplici fattori e realizzato dai produttori di PC e tablet.

In particolare, in alcune nazioni come Brasile, Russia, India e Cina, la situazione è diventata allarmante e proprio per questo motivo, il rilascio di Windows 10 può essere considerato l’occasione per trasformare le copie illegali in copie legali. Questa sorta di “condono” rappresenta un momento storico, visto che mai prima d’ora Microsoft aveva rilasciato un sistema operativo gratuitamente e destinato anche per le versioni pirata.

Ricordiamo, infine, che il debutto di Windows 10 è previsto per quest’estate e porterà con sé molteplici novità, tra cui un maggior spazio libero sui dispositivi in cui verrà installato.