Sebbene in questi ultimi anni grazie al sempre più fiorente mercato digital delivery, e un generale e sensibile calo dei prezzi su PC, la pirateria nell’industria del gaming è un fenomeno ancora molto diffuso, soprattutto in Italia. A far fronte a questo problema si mette in prima linea anche Microsoft con il suo nuovo sistema operativo Windows 10.

Ecco, di seguito, quali sono le parole del colosso di Redmond in merito alla lotta alla pirateria informatica:

“Microsoft potrà verificare automaticamente la versione del software in uso da parte dell’Utente, necessario ai fini dell’erogazione dei Servizi, ed effettuare, senza alcuna spesa da parte dell’Utente, il download di aggiornamenti software o modifiche alle configurazioni, al fine di aggiornare, migliorare e sviluppare ulteriormente i Servizi, incluse modifiche atte a impedire all’Utente di accedere ai Servizi, utilizzare giochi contraffatti o utilizzare periferiche hardware non autorizzati. Alla luce di queste premesse, il riferimento al blocco dei giochi contraffatti e all’hardware non autorizzato va riferito, più correttamente, ai giochi, ai servizi Xbox ed alle periferiche hardware Xbox One”.

In pratica, Microsoft esegue una sorta di scansione per scovare potenziali videogiochi pirata. Per ora, il sistema anti-pirateria della società di Redmond si limita però ai soli prodotti di casa, ovvero contenuti Xbox Live, Windows Store. Si tratta dello stesso sistema utilizzato per verificare l’autenticità dei giochi su Xbox One.