Con l’arrivo del prossimo Windows 10 il colosso di Redmond cambierà anche la storica filosofia riguardante il ciclo degli aggiornamenti. Le patch pensate per aggiungere o correggere funzionalità importanti non saranno più rilasciate in un determinato giorno del mese, ma potranno arrivare in qualsiasi momento. Bye bye “Patch Tuesday”.

Il secondo martedì di ogni mese è, da anni, il giorno in cui Microsoft rilascia i suoi aggiornamenti per la sicurezza, spaziando tra sistema operativo e prodotti come Office e Visual Studio. Nel corso della conferenza Ignite 2015 Terry Myerson, Vice Presidente della divisione Operating Systems, ha annunciato però che con la nuova versione di Windows le criticità verranno corrette nel momento del bisogno e che le “innovazioni” verranno distribuite con maggiore frequenza, senza badare troppo al calendario. Myerson ha assicurato che gli utenti continueranno sempre ad avere pieno controllo su tutto il processo, che installerà gli update automaticamente in maniera discreta.

Per quanto riguarda le aziende, il discorso si fa invece più “profondo” e variegato. Utilizzando la nuova opzione “Windows Update for Business” gli amministratori IT potranno infatti personalizzare a piacimento tutta la manutenzione e mettere a punto la policy più indicata per le loro esigenze. Sarà ad esempio possibile gestire la cosa per “gruppi di sistemi” e definire delle finestre temporali in cui applicare o non applicare patch e implementazioni. In questo modo l’installazione dell’aggiornamento non interferirà con il processo di lavoro.

Come noto, Windows Update for Business conterrà anche un sistema di patching peer-to-peercon cui la sede centrale potrà venire in soccorso degli utenti remoti, sprovvisti di banda larga. In pratica, sarà possibile passare un aggiornamento da un PC all’altro, sfruttando il download già effettuato della prima macchina. Tutte queste funzioni amministrative speciali saranno disponibili gratuitamente sulle versioni Pro ed Enterprise di Windows 10.