MangatarStereomoodAdEspressoAtoomaBuzzoleFlazio sono alcune delle startup che negli ultimi anni hanno partecipato a Wind Business Factor, la competizione fra startup sponsorizzata da Wind, e che grazie a questo trampolino di lancio hanno poi avuto visibilità.

In realtà WBF è più di una competizione. Si tratta infatti di una piattaforma di business coaching e di networking rivolta a startup e nuovi imprenditori, sviluppata in collaborazione con TheBlogTV.

L’anno scorso ci sono stati 2.600 iscritti. Sono state ammesse 270 startup. Di queste, 30 hanno avuto accesso alla formazione che è organizzata in tre gironi da dieci startup. Alla fine del mese di formazione quattro startup per girone vengono portate davanti agli investitori, che decretano il vincitore (e in alcuni casi investono davvero). I premiati (l’anno scorso furono Mangatar, AdEspresso e Badseed) vincono un viaggio di networking e formazione in Silicon Valley e un abbonamento telefonico business con Wind.

Da oggi sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2013. La novità di quest’anno è che la competizione non è più focalizzata sulle startup tecnologiche, anche se il settore delle TLC sarà comunque privilegiato. Per partecipare è sufficiente avere una startup con meno di quattro anni di vita.

Il CEO di Wind Maximo Ibarra nello spiegare perché l’azienda ha lanciato l’iniziativa ha sottolineato: Non vogliamo solo aiutare queste startup a diventare grandi, ma in futuro a diventare anche nostri fornitori o parte integrante delle cose che facciamo.