Wind e 3 Italia, la fusione è stata approvata. L’Antitrust europeo, in leggero anticipo sui tempi, ha dato disco verde all’operazione industriale che porterà alla nascita del primo operatore italiano, almeno sul fronte dei numero dei clienti (oltre 31 milioni). Il via libera è stato possibile grazie all’entrata nel panorama italiano dell’operatore francese Free che acquisterà una parte delle torri di trasmissioni e delle frequenze in eccedenza diventando, così, il nuovo quarto operatore italiano in possesso di una rete proprietaria.

Free che ha piani ambiziosi per l’Italia puntando a voler raggiungere una quota del 10% del mercato delle TLC. Con il via libera alla fusione, i due operatori potranno, adesso, proseguire con l’iter che porterà progressivamente alla’unificazione delle reti. Grazie alla fusione, il nuovo operatore, il cui nome è ancora sconosciuto, potrà contare su una rete mobile più vasta e capillare. Inoltre, l’operazione potrà consentire al nuovo soggetto importanti risparmi e contestualmente di incrementare gli investimenti per poter competere alla pari con colossi del calibro di TIM e Vodafone.

Piena soddisfazione, ovviamente, per le parti in causa che finalmente potranno proseguire con l’iter della fusione dopo il lungo stop imposto dall’Antitrust europeo. L’attuale linea europea, infatti, non vede di buon occhio le fusioni perché potrebbero portare a minore competizione sul mercato interno e dunque a prezzi maggiori ed ad un rallentamento degli investimenti.

Tuttavia, grazie agli sforzi di Wind e di 3 Italia è stato possibile consentire l’arrivo di Free che bilancerà il mercato italiano delle TLC convincendo l’Europa della bontà dell’operazione.

L’amministrare delegato del nuovo operatore italiano sarà Maximo Ibarra, attuale AD di Wind.