Wind e 3 Italia, l’accordo per la fusione è ufficiale. Gli operatori oggi hanno formalizzato la joint venture che da qui ad un anno porterà alla creazione del più grande operatore italiano con oltre 31 milioni di clienti e 6,4 miliardi di euro di ricavi. Dopo mesi di speculazioni, Vimpelcom, che controlla Wind e Hutchinson che controlla 3 Italia, hanno finalmente trovato la quadra ad un progetto che per molto tempo è stato più “leggenda” che attualità vera e propria.

Non tutti i dettagli sono stati comunicati, soprattutto quando arriverà la fusione dal punto di vista delle infrastrutture ma quanto dichiarato oggi fa comunque luce sui primi obiettivi del nuovo gestore di telefonia.

La nuova società, Hutchison 3G Italy Investments S.a.r.l (“JV Holdco”), caratterizzata da uno struttura societaria paritetica, sarà guidata da Maximo Ibarra, attuale CEO di WIND, confermando così tutte le speculazioni dei mesi passati. Vincenzo Novari, attuale CEO di 3 Italia sarà nominato senior adviser di CK Hutchison per l’Italia e sarà inoltre membro del CDA della JV per CK Hutchison. Dina Ravera, attuale COO di 3 Italia guiderà il processo di integrazione e assumerà un ruolo rilevante nel top management della JV. Stefano Invernizzi, attuale CFO di 3 Italia, diventerà CFO della nuova azienda.

VimpelCom e Hutchison hanno previsto una struttura di governance chiara per garantire una joint venture di successo con un management team sostenuto da un consiglio di amministrazione composto da 6 manager, 3 per ciascuna delle due controllanti. Il Chairman del CDA sarà nominato alternativamente dalle due società ogni 18 mesi ed il suo voto sarà determinante su alcune questioni fondamentali di business.

Il completamento dell’operazione, soggetto all’approvazione degli organi regolamentari, compreso l’Antitrust europeo, dovrebbe concludersi entro 12 mesi.

L’integrazione delle due reti, unita a ulteriori investimenti significativi, garantirà ai clienti mobili italiani una qualità della rete ineguagliabile e accelererà lo sviluppo dei servizi a banda larga mobile e fissa ad alta velocità nel Paese. I clienti italiani consumer e business potranno avvantaggiarsi del sensibile miglioramento della copertura LTE, oltre che dell’aumento della velocità di download, dell’affidabilità della rete e di servizi ancora più avanzati.