La realtà virtuale non solo come strumento per far divertire e intrattenere, ma anche per aiutare persone con disabilità. È questa la mission di Wildcard, un progetto che promette di stimolare la curiosità e l’attenzione nei bambini con disabilità intellettiva attraverso un visore per la realtà virtuale.

La realtà virtuale di Wildcard è a tutti gli effetti uno strumento didattico e terapeutico per bambini con problemi nell’apprendimento. Il progetto sfrutta come visore il Google Cardboard, a cui si aggiunge un’applicazione, uno schermo esterno e un’app web.

I bambini possono interagire con i contenuti interattivi (storie) mostrati da Google Cardboard, i quali vengono visti anche dai terapisti sullo schermo esterno. L’app web registra tutti i dati relativi alle interazioni del bambino e consente agli educatori di valutare il livello di attenzione del bambino e modificare i parametri dell’esercizio a seconda delle capacità del bambino.

La piattaforma è stata sviluppata dai ragazzi di I3Lab – Innovative Interactive Interfaces presso il Laboratorio HOC del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. Progettazione e sperimentazione sono invece svolte in collaborazione con i terapisti e gli educatori di L’abilità Onlus di Milano, un centro specializzato nella riabilitazione dei bambini con disabilità intellettiva.

Nella sua fase sperimentale, il progetto ha coinvolto 11 bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni con problemi intellettivi, come autismo, ritardo psicomotorio, sindrome di Down e altri disturbi.