Wikipedia e Google danno il via a nuove iniziative per combattere le bufale. Il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, ha fatto sapere di essere al lavoro su un nuovo sito, Wikitribune, che – sempre con lo stile collaborativo dell’enciclopedia online Wikipedia – servirà a combattere le notizie false.

Il progetto di Wales potrà contare sulla collaborazione di importanti giornalisti (che verranno pagati tramite crowdfunding) affiancati da volontari con l’obiettivo comune di controllare l’attendibilità di una fonte. “Wikitribune è informazione fatta dalle persone per le persone  - spiega Wales – Questa è la prima volta che giornalisti professionisti e cittadini giornalisti lavorano fianco a fianco, come pari, scrivendo le notizie mentre succedono, modificandole in corso d’opera e con alle spalle una comunità che controlla e ricontrolla i fatti”

Totalmente gratuito e senza pubblicità, Wikitribune sarà impreziosito dall’aiuto del giornalista Jeff Jarvis, il giurista Lawrence Lessig e l’investitore Guy Kawasaki. Gli internauti italiani con scarsce capacità di scrittura inglese non avranno ancora la possibilità di dare il loro contributo in quanto il sito attualmente è solo in inglese.

Diverso l’approccio di Google, che non apre un nuovo sito web ma “corregge” il tiro del suo algoritmo in modo che possa penalizzare le fake news tramite le segnalazioni degli utenti. Una soluzione che arriva dopo altre proposte di bigG per fermare le notizie false, come i bollini che indicano le notizie poco affidabili.