Trecento giorni sono un attimo, nel ciclo di vita di un progetto.

Eppure c’è chi dopo appena trecento giorni decide di ricominciare.

Parlo di Wikitalia, l’associazione di attivisti dell’open gov della quale sono vice presidente, nata intorno ad un desiderio, futurista ed ambizioso:  fornire alle amministrazioni ed ai cittadini strumenti di dialogo ed ascolto reciproco in rete, di creazione di politiche condivise, di co-gestione della cosa pubblica, di trasparenza e partecipazione, superando le tradizionali barriere tra amministratore ed amministrato.

Difficile, direte voi.

Difficile, confermo io, ma non impossibile.

In questi trecento e poco più giorni di vita, Wikitalia ha realizzato una serie di importanti iniziative, complesse e, oserei definire,  sperimentali, che vanno dalla creazione della prima wikicittà, Firenze, la città di Matteo Renzi, che ha firmato lo scorso 29 febbraio 2012 un protocollo  con cui si è impegnata a

promuovere la partecipazione dei cittadini al governo della cosa pubblica, sviluppando e sperimentando modelli di governance fondati sulla collaborazione in rete e sulla conseguente positiva interazione tra cittadini e istituzioni

mettendo in rete non solo tanti dataset, utilizzabili dai cittadini per creare valore aggiunto tramite nuovi servizi, ma utilizzando strumenti come  Open Bilanci, applicazione nata dalla collaborazione di OpenPolis e Linked Open Data Italia, e mediante la quale sono stati resi trasparenti i bilanci dell’amministrazione, e Openfatture – avete letto bene, openfatture! tutte le spese del Comune, sotto forma di fatture, direttamente in rete! – per arrivare a Protezione Civica, progetto nato dalla collaborazione con ActionAid, Anpas, Informatici Senza Frontiere e Indigeni Digitali, piattaforma per la gestione delle emergenze che integra e rende immediatamente disponibili, per cittadini e Protezione Civile, tutte le informazioni utili per gestire le fasi critiche della crisi e quelle successive della ricostruzione.

Iniziative numerose, ma evidentemente non sufficienti per i soci ed i promotori, che ne hanno animato le azioni sotto la “guida” del presidente Riccardo Luna, e che hanno ritenuto opportuno condividere, in una Assemblea aperta tenutasi lo scorso 1 dicembre nelle splendide sale di Palazzo Valentini a Roma, un momento di riflessione collettiva sull’operato dell’associazione.

Durante la giornata sono emersi i punti di forza dell’avventura intrapresa, ma, anche, la necessità di darsi una struttura più definita, per esempio attraverso nuove regole operative. Solo l’inizio, evidentemente, di un processo che terminerà nel prossimo mese di gennaio, con il rinnovo delle cariche sociali e la definizione di nuovi e ulteriori progetti da realizzare.

Lo spirito è e resta quello delle iniziative dal basso: Wikitalia vuole continuare ad essere un hub per idee e progetti, sostenendo ed aiutando le iniziative di singoli e gruppi. In fondo, come l’esperienza insegna, il cammino verso l’open gov è lungo e impervio: A noi/voi la capacità di mettere a sistema energie, passione e talenti.