Wikimedia, la fondazione che gestisce «l’enciclopedia libera», ha comunicato l’inaugurazione di Nearby: una funzionalità che associa la localizzazione geografica alle voci del glossario. In pratica, gli utenti possono consultare la lista delle pagine che descrivono dei luoghi nei dintorni: una specie di variante museale di Foursquare. Disponibile sulla versione mobile di Wikipedia, Nearby è accessibile pure dal desktop. Ovviamente, senza disporre d’una connessione wireless, la precisione del nuovo strumento risulterà inferiore.

Perché Wikipedia dovrebbe includere una funzionalità simile? Le ragioni principali sono essenzialmente due: Wikimedia lavora da mesi a un proprio portale dedicato al turismo, associato all’enciclopedia, e MediaWiki è un Content Management System (CMS) implementato da altre piattaforme che beneficeranno dell’aggiornamento. Quando gli eventi come l’OpenCamp di Roma erano più diffusi, ad esempio, venivano organizzati su wiki che utilizzavano la stessa infrastruttura di Wikipedia. Oggi, la localizzazione geografica è indispensabile.

L’esplicito intento è quello d’attrarre nuovi contributori, dando la possibilità di caricare le fotografie dai luoghi visitati: attenzione, perché in Italia pubblicare immagini dei monumenti potrebbe essere illegale. Modificare una pagina di Wikipedia da tablet o smartphone, secondo me, non è un’ottima idea. La mancanza della tastiera è un gap da tenere presente, motivo per il quale gli stessi responsabili di Wikimedia hanno puntato sulle immagini. È tanto utile all’enciclopedia? Forse, ha più senso per il CMS che su Wikipedia.