La legge sulle intercettazioni è considerata una legge bavaglio perché nei fatti imbriglia l’informazione, sia quella fatta sui giornali che quella fatta nei blog. Anche se sui diari personali c’è ancora da discutere. Intanto si autocensura la nota enciclopedia Wikipedia.Su Facebook, alla vigilia delle discussioni in Parlamento sul Ddl intercettazioni, sono state create numerose pagine che chiedono la “liberazione di Wikipedia”. L’enciclopedia in questione, infatti, si è autocensurata per protesta contro la normativa che dovrebbe ottenere il via libera la settimana prossima.

Collegandosi alla home page di Wikipedia, nei giorni scorsi, si poteva leggere soltanto una lettera dell’associazione. La versione italiana dell’enciclopedia rischiava di interrompere il servizio, non soltanto nascondendo delle pagine, ma cancellandole del tutto.

Rimozioni dovute alle disposizioni del comma 29 del DDL intercettazioni. Questa protesta accorata ha ricevuto molta attenzione dai giornali, tanto che adesso si legge un aggiornamento:

“l’oscuramento di Wikipedia ha suscitato una grande attenzione da parte di media, enti, associazioni e cittadini. Alcune personalità politiche hanno manifestato l’intenzione di presentare emendamenti che porrebbero Wikipedia al riparo dagli obblighi e modalità previsti dal comma 29 del decreto proposto”.

Tutto quindi è stato rinviato alla giornata del 6 ottobre, nella speranza degli organizzatori di Wikipedia, che il diritto di usare la rete sia ancora considerato una priorità.