Nel 2010 un’associazione no-profit olandese, interessata a mettere in salvo il patrimonio locale dei mulini a vento, lanciò un concorso per raccogliere e valorizzare foto di queste costruzioni.

Scatti da archiviare poi su una sezione ad hoc di Wikipedia. Da allora il concorso.

All’inizio era un gioco o meglio una sfida a mettere in salvo nella memoria storica i mulini a vento. Da un’idea degli animatori di Wikimedia Netherlands è nato poi il concorso finalizzato alla salvaguardia dei monumenti. Il contest, come lo chiamano in gergo, è Wiki Loves Monuments.

Lo scopo è sempre quello di raccogliere scatti e poi metterli a disposizione di tutti online con licenza aperta. Un’idea che ha fatto proseliti espandendosi dall’Olanda in altre diciotto nazioni durante l’anno scorso. In tutto sono state “messe da parte”, circa centosessantamila fotografie.

Wiki Loves Monuments, adesso, arriva anche in Italia ma c’è da aspettare la fine dell’estate. Finora una serie di divieti legati al Codice dei beni culturali e del paesaggio, interdicevano la pubblicazione delle foto dei monumenti delle amministrazioni online.

Un’intesa tra Wikimedia Italia e il MIBAC ha sbriciolato questo muro normativo, arrivando al lancio del Contest anche nel Belpaese.

Gli scatti dovranno essere caricati nella banca dati di Wikimedia tra l’1 e il 30 settembre. Per ogni monumento sarà necessario fornire una descrizione che riconduca all’identità precisa del patrimonio culturale.