Wifis.org è un servizio gratuito del quale ebbi modo di parlare altrove l’anno scorso: il sito permette d’essere contattati da chi passasse nelle vicinanze utilizzando la propria rete WiFi. Francesco Lanza ha avuto la cortesia d’inoltrarmi un messaggio di Mathias Nitzsche, che ha fondato Wifis.org, in cui mi ringraziava perché anche con il mio articolo la piattaforma è riuscita ad attrarre degli utenti nel nostro Paese. Lorenzo Turbertini ha curato la traduzione italiana, che è disponibile da maggio. È una proposta da valutare.

Quando approcciai Wifis.org per la prima volta ero preoccupato della sicurezza del router: affinché il servizio funzioni, infatti, è necessario rinominare la propria rete come wifis.org/example. Ovviamente, example andrà sostituito col nome-utente scelto per l’iscrizione. Quest’ultima può essere effettuata da Facebook o Google in un clic, quindi la procedura è abbastanza semplice… a patto d’avere accesso alle impostazioni del router e saperle modificare. Riconsiderando il funzionamento di Wifis.org, la sicurezza non è a rischio.

Nulla vieta d’utilizzare, al posto del router, uno smartphone impostato come hotspot portatile. Perché dimostro tutto questo entusiasmo per Wifis.org? Secondo me, il servizio può dimostrarsi particolarmente utile agli esercizi commerciali: immaginate d’essere in un grande magazzino e di cercare una rete disponibile. Wifis.org suggerisce d’impostare la password di sicurezza e non d’aprire la propria connessione agli estranei. Cliccando su wifis.org/example dall’elenco delle reti nei dintorni, però, potreste chiedere la password.

Al profilo su Wifis.org è associato un indirizzo e-mail dove ottenere le notifiche dei messaggi ricevuti dai passanti. La piattaforma non è stata creata per gli esercenti e i propositi per il 2013 di Silvio Gulizia m’hanno fatto pensare a un altro utilizzo del servizio. Lui vorrebbe diminuire il ricorso agli strumenti digitali: paradossalmente, Wifis.org riuscirebbe ad aiutarlo a conoscere dei nuovi amici nella vita reale. Chi si trovasse vicino alla sua rete potrebbe salutarlo e chiedergli d’andare a prendere qualcosa da bere.

Passiamo così tanto tempo sul web da sapere prima cosa avviene dall’altra parte del mondo che al nostro vicino di casa. Per esempio, io ho saputo dell’albero costruito a Lonate Pozzolo leggendo un articolo statunitense. Magari, “staccare” dal computer e incontrare altre persone si dimostrerebbe un migliore downshifting digitale. Wifis.org è stato concepito proprio a questo scopo e inizio a pensare che, soprattutto nelle grandi città, sia un’ottima soluzione: preferibile agli amici su Facebook che non salutano, quando l’incontri.

La messaggistica istantanea è d’attualità perché giusto ieri Facebook Messenger ha introdotto una nuova funzione che permette di chiamare gli amici dallo smartphone. Wifis.org, invece, consente d’essere contattati da chi ancora non conosciamo: potrebbe favorire il car pooling o la condivisione della rete col vicinato. In questo difficile periodo di crisi, abbattere i consumi è una buona idea. Perché non farlo insieme alle persone che abitano nello stesso isolato? Se non voleste più essere contattati, basterà rinominare il WiFi.