Non è passato nemmeno un mese dalla sua presentazione, e già cambiano le tariffe. Stiamo parlando di WhatSim, la SIM per WhatsApp che permette di chattare in tutto il mondo con i propri contatti, lanciata a gennaio da Zeromobile, operatore specializzato in opzioni low cost per il roaming internazionale.

Il prodotto, al lancio lo scorso gennaio, aveva colpito un grande numero di utenti del servizio di messaggistica, soprattutto perché la SIM prevedeva un costo di 10 euro, che avrebbe permesso di chattare ovunque, senza limiti, per un anno. Era inoltre inizialmente prevista anche un’opzione per l’invio di contenuti multimediali, con un meccanismo di crediti: con un pacchetto da 5 euro si potevano acquistare 1000 crediti, equivalenti a 50 foto o 10 video, inviabili in tutto il mondo, e ne abbiamo parlato in un post dedicato.

Le cose sono però cambiate, come riporta Webnews, in favore di piani divisi in base a 6 zone geografiche. Per l’Italia, che si trova in Zona 1, con i 10 euro di WhatSim si acquisterà ora un traffico dati limitato a 50 MB, mentre al lancio la chat era senza limiti, con una grandissima restrizione quindi. I dati consumati dai messaggi di testo della chat sono certamente pochi, ma il cambiamento è stato abbastanza radicale. L’acquisto dei pacchetti per l’invio di messaggi contenenti foto, video, messaggi vocali, posizione e  ora si può effettuare con un’ulteriore ricarica da 5 euro, grazie alla quale gli utenti potranno usufruire di ulteriori 1000 crediti, equivalenti circa a 100 fotografie da 200 Kb.

Le nuove tariffe, è doveroso sottolinearlo, sono inoltre a scatti da 10 Kb, e non a consumo effettivo, e in più sono vari i suggerimenti in fondo alla pagina delle tariffe di WhatSim a tenere alta l’attenzione utilizzando il servizio, consigliando di disabilitare il download automatico dei contenuti multimediali per evitare di scaricarli in maniera involontaria, e a verificare sempre le dimensioni dei contenuti prima di inviarli o scaricarli, per evitare l’addebito di costi eccessivi. Non resta che aspettare per sapere come risponderanno gli utenti alla variazione delle tariffe.