È pari a ventisette miliardi il volume quotidiano dei messaggi scambiati su WhatsApp, superando il record di venti del mese precedente. Un numero impressionante, che però potrebbe essere messo in discussione dalla “crescita” di Facebook Messenger: con l’aggiornamento di quest’ultimo, ho iniziato a gestire tutti gli SMS su Android dalla app di Mark Zuckerberg. WhatsApp non lo consente, ma ha dalla propria l’invio dei contenuti multimediali. Chi prevarrà? Se fossi chiamato a scommettere, lo farei senz’altro su Facebook Messenger.

WhatsApp è sempre stata un’applicazione a pagamento, Facebook Messenger è gratuita: la prima supporta praticamente tutti i sistemi operativi mobili esistenti, la seconda dovrebbe colmare il gap su Windows Phone. La gestione degli SMS – separati dalle Chat Heads sulla nuova interfaccia proposta su iOS e Android – secondo me è una killer-feature. Potete raggiungere un contatto del social network in qualunque momento, anche se fosse offline. WhatsApp, invece, obbliga ad attivare una connessione dati a scelta fra WiFi o reti mobili.

Cosa accadrà nel prossimo futuro? Sento parlare da mesi del supporto al push-to-talk in WhatsApp 3.0, ma non ho ancora avuto dei riscontri oggettivi e la versione distribuita su Android è tuttora una 2.10.x. Le chiamate in VoIP potrebbero fare la differenza: Facebook le supporta già da qualche mese. Se la app di Zuckerberg, però, aggiungesse gli MMS e gli allegati (diversi dai link)… personalmente, potrei fare a meno di WhatsApp. Essendo gratuita, l’applicazione di Zuckerberg dovrebbe rivelarsi più appetibile della concorrente.