WhatsApp, la piattaforma di messaggistica online più diffuso del momento, presenta dei limiti e dei divieti che nessuno ha ancora preso in considerazione. WhatsApp è vietato ai minori di 16 anni. Un divieto che suona quasi come una presa in giro, visto che sono sempre di più i ragazzini preadolescenti che utilizzano questa applicazione.

Secondo un sondaggio condotta da Mec-Skuola.net, infatti, il 70 per cento dei ragazzi al di sotto dei 16 anni di età utilizza WhatsApp con regolarità. Tutto ciò a dispetto del fatto che nel regolamento di WhatsApp – che probabilmente non ha letto il 99.9% degli utenti – è chiaramente riportato che i minori di 16 anni non possono utilizzare il servizio.

Di seguito, la nota del regolamento prima di registrarsi al servizio:

“Proteggere la privacy dei bambini è particolarmente importante. Per questo motivo, WhatsApp non raccoglie né conserva dati personali o informazioni riconducibili a persone sul sito di WhatsApp o sui servizi di WhatsApp da persone sotto i 16 anni di età, e nessuna parte del servizio WhatsApp è diretto o destinato ad essere utilizzato da persone sotto i 16. Se hai meno di 16 anni, quindi si prega di non utilizzare il Servizio WhatsApp in qualsiasi momento e in qualsiasi modo.”

In caso in cui WhatsApp scoprisse che un ragazzo minore di 16 anni dovesse utilizzare comunque il servizio di messaggistica, e quindi condividere informazioni, il suo account verrà disattivato poiché alla registrazione l’utente dichiara di avere più di 16 anni di età.

Altri limiti – ai più sconosciuti- sono il fatto che il servizio di messaggistica di proprietà di Facebook vieta l’utilizzo agli utenti che si collegano da paesi ritenuti “simpatizzanti dei terroristi” dal governo USA nonché l’invio di contenuti offensivi, razzisti e pornografici; ma anche sotto questo punto di vista non esiste un sistema di controllo.