Girano voci non confermate secondo le quali Whatsapp potrebbe aggiungere la terza spunta ai messaggi.
Come è noto, la prima spunta serve per confermare l’invio del messaggio, e la seconda per confermare la consegna al destinatario.
A cosa potrebbe servire la terza spunta?

A confermarne la visualizzazione, come alcuni dicono, perché non è sicuro che se uno abbia ricevuto il messaggio poi lo abbia anche letto. Del resto, però, non si capisce come possa Whatsapp sapere se un utente ha letto o no il messaggio (hackeraggio della retina? Lettura del pensiero?), quindi i dubbi rimangono.
Ormai però l’idea è lanciata: forse a Whatsapp conviene cavalcare l’onda, e aggiungere altre spunte che rendano sempre più avvincente l’uso del servizio di messaggistica. E sempre più compromessa la privacy.

TERZA SPUNTA
Serve per sapere se il destinatario ha non solo ricevuto il messaggio, ma se lo ha letto fino all’ultima lettera, così non avrà più scuse: se non ti risponde, è perché non vuole parlare con te, o ce l’ha con te, o ti ha tradito, e tu sarai autorizzato a tempestarlo di legittime domande per chiarire la questione.
Perché hai letto e non rispondi? Che ti ho fatto? Dove sei? Ce l’hai con me? Hai un’altra? Mi chiami? Ti chiamo io? Mi ami ancora? Hai letto? Hai letto? Hai letto?
Eccetera.
Ottima per trovare un pretesto per lasciare o farsi lasciare.

QUARTA SPUNTA
Serve per sapere se il destinatario ha letto il messaggio e se l’ha capito, una cosa non così scontata.
La videocamera dello smartphone, mediante una apposita funzione, registra i movimenti del viso, il tempo di risposta, le palpitazioni, la sudorazione e il quoziente intellettivo, e un algoritmo calcola la probabilità che l’utente abbia davvero capito cosa ha letto.
Ottima per scoprire se hai a che fare con un idiota.

QUINTA SPUNTA
Serve per capire se una terza persona sta usando lo smartphone della persona con cui pensavi di parlare.
Quella persona, credendosi incredibilmente furba, fingerà di essere il tuo interlocutore, ma tu dalla quinta spunta saprai che è un impostore. Il bello è che anche lui vedrà la quinta spunta, ed entrambi vi chiederete: quello dall’altra parte lo sa a cosa serve la quinta spunta?
Allora si, la conversazione diventerà molto interessante.
Ottima per le chattate noiose in cui non succede mai nulla.

SESTA SPUNTA
Serve per sapere chi altro sta spiando la conversazione. La quinta spunta è per il buontempone medio che prepara fantastici scherzoni, ma la sesta è per le cose serie: se la vedi, probabilmente il messaggio è stato visualizzato da gente come la polizia, i servizi segreti, la massoneria o i rettiliani.
Sta attento a quello che dici, nega tutto, e non parlare per enigmi o in codice, o capiranno che nascondi qualcosa.
Ottima se sei Jason Bourne.

SETTIMA SPUNTA
Serve per sapere se il presidente Obama legge la tua conversazione.
Questo è il massimo grado di allerta, e non c’è molto da fare per cavarsi dai guai. Tuttavia, pare che scrivere qua e là cose come “Dio benedica l’America” o “io non sono razzista” o “andiamo da McDonald’s” possa indurre il presidente a smettere di spiarti.
Forse allora la settima spunta sparirà, e tu potrai tornare a vivere la tua vita.
Forse.