WhatsApp ha annunciato un importante cambiamento per tutte le aziende che utilizzano la sua piattaforma per interagire con i loro clienti. WhatsApp, infatti, ha deciso di applicare un costo a tutti quei messaggi a cui le aziende non risponderanno entro le 24 ore. Facebook sta, infatti, prendendo seriamente in considerazione la possibilità di monetizzare WhatsApp dopo che il social network ha riportato una crescita stentata degli utili lo scorso mercoledì.

WhatsApp ha introdotto tre nuovi modi per consentire ai clienti di connettersi rapidamente con le aziende. Gli utenti, in primo luogo, potranno richiedere informazioni utili su servizi e prodotti che arriveranno direttamente attraverso WhatsApp. La piattaforma ha anche introdotto il nuovo pulsante “Clicca per chattare” che potrà essere integrato nei siti web per inviare un messaggio direttamente all’azienda. Infine, WhatsApp ha introdotto anche un sistema di assistenza in tempo reale attraverso la piattaforma che le aziende potranno sfruttare per rispondere a domande sui loro prodotti o per aiutare i clienti a risolvere un problema.

La novità è che se le aziende risponderanno ai messaggi inviati dagli utenti dopo le 24 ore dovranno pagare una piccola cifra compresa tra 1 e 9 centesimi di dollaro. Queste importanti novità sono incluse in alcune nuove API, cioè strumenti che la società rende disponibili alle aziende che vogliono implementare WhatsApp all’interno dei loro servizi offerti ai clienti. Queste nuove API non prevedono di base alcun costo per le aziende ma applicheranno questa piccola “tassa” per tutti i messaggi inviati dagli utenti a cui non sarà data una risposta entro le 24 ore.

Per WhatsApp, dunque, un modo di iniziare a monetizzare le sue attività ma anche una soluzione interessante per incentivare l’interazione tra le aziende e i loro clienti. Le aziende, infatti, saranno fortemente motivate a rispondere ai messaggi dei loro clienti pena il pagamento di una piccola somma di denaro. Gli iscritti a WhatsApp, comunque, non devono temere nulla, la piattaforma rimarrà gratuita e non sarà reintrodotto alcun canone.