Di recente ritorno dalla Blogfest, un evento a mio parere molto interessante, ho avuto modo di discutere a lungo con alcuni amici riguardo le app che fanno concorrenza a WhatsApp. Un discorso molto vasto che ha stimolato la mia curiosità e che mi ha spinto a provarle e riprovarle tutte.

Iniziamo dal presupposto che il mio pensiero si sposa perfettamente col post di Iddio riguardo la questione WhatsApp.

Ho voluto iniziare con WeChat, la più pubblicizzata anche in televisione. La curiosità è stata forte ma non sono rimasto molto soddisfatto. Le prestazioni, sia su iOS che Android non sono paragonabili con le app concorrenti e la mancanza di amici che la utilizzano mi ha portato a diffidare dell’app. Le funzionalità sono le stesse di WhatsApp, con in più la possibilità di registrare videomessaggi, solo che questa è pubblicizzata da Leo Messi. Un aspetto mi ha colpito: molte persone ti aggiungono random, prevalentemente persone del sesso opposto. Attenzione, la guardia è sempre da tenere alta in questi casi, non sappiamo chi si cela dietro un numero e un nick, ma il primo impatto è stato questo. L’app in sé non è un granché ma se sei alla ricerca di amicizie e non solo, fa decisamente per te.

Line è un’app molto semplice e minimale, permette di chiamare, inviare messaggi vocali e di testo. Nulla di più. É forse la più base delle app concorrenti, un semplice rimpiazzo per chi vuole non vuole pagare gli 0.89 euro del rinnovo di WhatsApp. Una volta provata, l’ho rimossa subito. Non mi ci sono proprio trovato, non mi offre un presupposto per effettuare uno switch, anzi.

Riepilogando: se siete alla ricerca di nuove amicizie o compagni/e affidatevi a WeChat, mentre se non volete pagare semplicemente i pochi centesimi del rinnovo di WhatsApp usate Line, molto più minimalista e con pochi fronzoli.

Io ho sposato la causa WhatsApp e prima di cambiare passeranno almeno due anni, come si dice: squadra vincente non si cambia.