Mercoledì, Microsoft ha annunciato la disponibilità definitiva di WebMatrix 3: è una raccolta di strumenti gratuiti e/o a pagamento per la realizzazione dei siti web. Lanciata nel 2010, la suite s’è arricchita col tempo di numerosi componenti. Questa versione, in particolare, è orientata allo sviluppo su Windows Azure che negli ultimi mesi ha ottenuto un grande successo fra i programmatori. Ho voluto provare WebMatrix 3 per qualche giorno, quando ancora era in fase sperimentale, e devo ammettere che m’ha favorevolmente colpito.

WebMatrix 3 ha tutto. Forse, persino troppo se siete abituati a comporre il codice con un editor più semplice: l’unico aspetto che non m’ha convinto è la connessione persistente a Microsoft Account, del tutto inutile allo sviluppo se non utilizzate i servizi di Azure. Il supporto ai linguaggi più comuni è eccellente e la suite aggiunge il controllo delle revisioni con Git. Grazie al contributo della comunità, sono molti i Content Management System (CMS) installabili in pochi clic. Sicuro è un enorme vantaggio per i meno esperti.

L’interfaccia è abbastanza simile a quella di Visual Studio, necessario in versione Express per utilizzare WebMatrix 3: consiglierei di ricorrere a questa raccolta nella gestione di progetti molto vasti, mentre blog e siti statici non beneficerebbero granché delle funzionalità integrate. Ovviamente, la suite supporta Node.js e una grande varietà di database per la memorizzazione delle informazioni. La caratteristica più interessante, secondo me, è la modifica “al volo” dei sorgenti delle pagine direttamente sullo spazio remoto.