Presentazione ufficiale, a Milano, per le due nuove applicazioni di Webank, banca del gruppo che fa capo a Bpm. Uno sviluppo volto alla multicanalità, che corre verso le esigenze dei clienti ma che, allo stesso tempo, è smart, cool, alla moda. Fresca e giovanile, ma anche sicura e tecnologicamente perfetta.

Le applicazioni di Webank sono questo e molto altro: “Abbiamo sviluppato l’offerta multicanale della banca perché il mobile rappresenta il futuro dei servizi bancari – le prime parole di Luca Gasparini, direttore generale di WeBank – siamo un motore di novità e marchi di eccellenza nei servizi web e mobile”.

Queste due nuove applicazioni sono il risultato di un lungo viaggio cominciato anni fa, quando sviluppare applicazioni voleva dire andare incontro ai bisogni delle persone. Poi, da lì, un susseguirsi di eventi, sempre con un occhio attento alla tecnologia e alle piattaforme mobili: “Nella multicanalità e nella valorizzazione del brand, Webank ricopre un elemento strategico di assoluto valore e definisce una strategia ben orientata – prosegue Gasparini – Webank è un marchio molto forte e riconoscibile nel settore della banca digitale, ma è solo il front runner che dietro ha un gruppo solido come Bpm. L’obiettio è quello di permettere ai nostri clienti di portarsi la banca in tasca, con un’esperienza d’uso unica elemento chiave sul quale investire”.

La App banking di Webank

In dettaglio, si tratta di due applicazioni distinte tra loro: la prima è un’app banking per smartphone ancora più social, intuitiva e completa della precedente. Si è cercato di ribaltare il concetto del mettere tutto a disposizione del cliente, si è fatta una cernita dei contenuti primari essenziali richiesti dagli stessi e uno sforzo notevole per renderli fruibili in modo molto moderno. Una banca al passo con i tempi, dove possiamo addirittura associare una foto ad ogni nostra transazione sul conto corrente: una banca veloce, innovativa, che dia l’idea di dinamismo e che valorizzi l’idea dell’utilizzo del bancomat senza carta.

Già, perché oltre ad aver ideato un’app totalmente diversa da quelle che ci sono in giro, dove non servono username e password per accedervi (ma certo per fare operazioni), ecco arrivare anche il prelievo cardless veloce: si fa tutto sull’applicazione. Genero un codice e vado al bancomat (solo Bpm, unico neo di un software innovativo fatto totalmente in casa) a prelevare. Un clone di quanto già accade con il car sharing di Enjoy, un qualcosa che stravolge l’idea stessa di banca. La comodità di prelevare al bancomat senza il bancomat. E, ultimo ma non ultimo, la geolocalizzione, che permetterà a Webank di inviare ai propri clienti eventuali sconti o promozioni che ci saranno una volta entrati in un determinato negozio.

La App trading

La seconda app presentata, invece, è la nuova versione della piattaforma evoluta T3, quella legata al mondo del trading, per i tablet Android, che va ad affiancarsi a quella già esistente per iOS. Una piattaforma che, come la sua gemella sopra indicata, è un punto riferimento sul mercato, in quanto nasce come piattaforma desktop e si evolve con una chiara scelta di fondo: non ne vuole essere una riduzione ma un canale mobile alternativo, tantomeno complementare. Per la felicità dei circa 20.000 clienti, da chi ha volumi quotidiani elevati a chi, invece, magari fa solo due transazioni all’anno.