Creare un sito è soprattutto una questione di codice. È possibile affidarsi a servizi più o meno sofisticati che promettono – come per le applicazioni – d’evitarlo del tutto, ma conoscere i linguaggi di programmazione dedicati è indispensabile. Esistono diverse risorse per imparare: appresa la struttura generale, è opportuno capire quale siano le pratiche davvero efficaci perché il progetto funzioni. Un codice scritto adeguatamente è fondamentale per la Search Engine Optimization (SEO) più dei “trucchetti” di sedicenti esperti.

Google HTML/CSS & JavaScript Style Guide – È molto importante «come» scrivere il codice: Google suggerisce una corretta indentazione di HTML, CSS e JavaScript che seguo alla lettera. Gli spazi e i segni grafici sono un aspetto essenziale per la “pulizia”.

Yahoo! YUI Compressor – Può essere un controsenso. Eppure, oltre a curare l’indentazione del codice, comprimere i sorgenti di CSS e JavaScript aumenta la rapidità dei siti: Yahoo! User Interface (YUI) offre uno strumento dedicato in Java.

Yahoo! YSlow – Un’estensione – compatibile coi principali browser – che analizza le performance dei siti web: ancora più interessanti dello stesso plugin, sono le pratiche avanzate per ridurre i tempi di caricamento delle pagine.

Google PageSpeed – Simile alla precedente, è disponibile lato-server e lato-client: l’estensione per Chrome o Firefox analizza il caricamento delle pagine web, il framework per Apache o NGiNX ottimizza le funzionalità del web server.

Google Webmaster Tools – Non è giusto un pannello di controllo per gestire l’indicizzazione del proprio sito su Google, ma uno strumento capace di trovare gli errori più frequenti sulle pagine web. Utilissimo in associazione a PageSpeed.

Questi cinque tool, sviluppati da Google o Yahoo!, sono imprescindibili. YSlow e PageSpeed non dovrebbero essere utilizzati insieme: i risultati potrebbero apparire contraddittori e, personalmente, preferisco seguire le linee-guida di Yahoo! e installare l’estensione di Google. Sostenevo in apertura che creare un sito sia «soprattutto una questione di codice», ma non è soltanto questo. La settimana prossima descriverò cinque strumenti da utilizzare a progetto ultimato, per analizzare i risultati e interagire coi social network.

Photo Credit: Adrian Jimenez via Photo Pin (CC)