Tra i siti che rientrano più spesso nelle classifiche dei migliori del 2013 c’è Wanderio, una startup italiana che permette d’organizzare e prenotare online i biglietti per i viaggi di lavoro o piacere. Non m’interessa tanto parlare del servizio in sé, quanto del design: è stato concepito discretamente bene (nonostante non raggiunga la perfezione) e quindi potrebbe esserti d’aiuto per progettare il tuo sito. Ha tutti gli elementi necessari e, soprattutto, non ne ha di facoltativi. Già, perché nel design responsivo less is more.

Poche semplici parole e un modulo per effettuare le operazioni previste da Wanderio: il sito utilizza la seconda persona singolare, creando subito una certa complicità con l’utente. Se noti, lo faccio anch’io. Il linguaggio è elementare, le immagini grandi e significative — ma non sono state tradotte le didascalie. Tecnicamente, il sito implementa Bootstrap e il design non è responsive al 100%. Riposiziona gli elementi e scala il testo su superfici diverse, però non “trasforma” i menù come secondo me dovrebbe per il multi-touch.

Insomma, dal punto di vista tecnico non è ai livelli della nuova edizione online di The New York Times — che le testate italiane hanno elogiato, dimenticando d’essere agli antipodi. Wanderio è comunque uno dei migliori perché funziona: non fa nulla che non dovrebbe ed è accessibile da qualunque dispositivo. Potrebbe essere concepito ancora meglio, ma all’utente può bastare così. Dubito che tu abbia subito guardato i sorgenti delle pagine, come ho fatto io. Dovresti, se volessi davvero capire perché io non lo promuovo del tutto.