A partire da mercoledì, 8 gennaio, The New York Times proporrà ai lettori un’interfaccia completamente ridisegnata del proprio sito web: un esempio di responsive design che le testate italiane dovrebbero subito prendere a modello per ripensare se stesse. Il nuovo layout include tutte quelle che saranno le tendenze del 2014 e pone l’accento sulle notizie, senza fronzoli. Lo sfondo sarà bianco, il testo sarà nero e i link saranno evidenziati in azzurro — per ottenere la massima leggibilità degli articoli su qualunque dispositivo.

Ti invito a guardare il nuovo sito di The New York Times, quindi a spostarti su una qualunque testata giornalistica italiana. Noti delle differenze? Sì, i nostri maggiori quotidiani hanno dei siti che fanno schifo. Ho scritto proprio «schifo», giusto perché non voglio essere volgare. Perché? Beh, potrei dirti che in Italia il cartaceo è tuttora privilegiato e gli investimenti sul web sono esigui. Eppure, gli editori vorrebbero farti pagare per leggere delle notizie che faticherai a distinguere dalla pubblicità. È un altro mondo.

Il terzo, verrebbe da sostenere pensando ai quotidiani online italiani — se non addirittura il quarto. Esistono delle eccezioni? Certamente, motivo per cui non ho fatto dei nomi. La differenza, però, è abissale: tanto nella forma, quanto nei contenuti. Il mio ideale sarebbe una testata che avesse la linea editoriale di The Guardian e l’aspetto del nuovo The New York Times, ma sarei destinato a essere deluso… se me l’aspettassi in Italia. Se vuoi creare un sito, prendi ispirazione da questi (e non impiegherai mai cinque minuti).