Come sarà questo famigerato web 3.0 di cui si parla già da qualche anno? Non è che magari è già cominciato e nessuno vi ha detto niente?
Sarete più liberi o più controllati? O non noterete la differenza? Avrete il tempo di rendervi conto di quello che vi capita, o sarete sommersi e sovraccaricati da un continuo flood di informazioni? Sarete felici, o sarete pazzi?

Facciamo così: Dio vi dice come sarà il futuro, ma voi fate qualcosa fin da adesso.

I PEZZI GROSSI
Nel web 2.0 i programmatori creativi si inventavano cose meravigliose per colonizzare il web, fare qualcosa di rivoluzionario, e cambiare il mondo.
Nel web 3.0, il massimo obiettivo dei migliori programmatori sarà farsi comprare da Facebook o da Google.

PSICOLOGI OCCUPATISSIMI
Il vivere sempre più connessi produrrà nuove nevrosi; OBSOFOBIA, l’ansia di essere rimasti indietro e non essere abbastanza aggiornati; TROLLING COMPULSIVO, il bisogno irrefrenabile di portare caos e violenza nella timeline; WIKILISMO, dimenticare le nozioni acquisite a scuola, tanto sono su Wikipedia o su Google. REALISMO, fede irrazionale nell’esistenza di un luogo immaginario dove si vive anche senza connessione e ci si guarda in faccia.

NOIA E SILENZIO
Condividere tutto quello che ci passa per la testa con tutti, in ogni momento, produce un gran silenzio. Fuori dai social non abbiamo più niente da raccontarci: quello che c’è da sapere lo sappiamo già. Lo sanno tutti.
Nel web 3.0 non resta che fare sesso, per non pensare al silenzio.

UNA SPECIE DI LIBERTÀ
Nel web 3.0 i governi punteranno al controllo assoluto, roba che il Datagate a confronto sembrerà un giochino, e per questo raccoglieranno una tale mole di informazioni sulle persone che non avranno tempo e voglia di organizzarle, o almeno si perderanno nel tentativo.
Il potere sarà così assorbito nel processare e sistemare le informazioni raccolte sui cittadini che i cittadini potranno fare quello che vogliono.

NUOVE RELIGIONI
Nel web 3.0 si adoreranno i prodotti e si faranno guerre di religione tra brand. Il wi-fi prenderà il posto di Dio, e si userà un nuovo punteggio Klout del tipo Karma, calcolato sulle buone e sulle cattive azioni fatte online.
Il Vaticano, per recuperare il gap, eleggerà come pontefice Sergey Brin, mentre Larry Page passerà alla chiesa ortodossa.
Bill Gates, a sorpresa, farà il Dalai Lama.