Windows XP non sarebbe il colpevole della diffusione massiccia del ransomware WannaCry, anzi ne sarebbe quasi immune. I ricercatori di Kryptos, infatti, effettuando alcuni analisi di laboratorio sul ransomware e sul vecchio Windows XP hanno scoperto che il malware non riesce ad “attecchire” ed ad agire come sugli altri sistemi operativi colpiti. Nel peggiore dei casi gli utenti Windows XP si possono trovare davanti alla classica schermata blu di Windows che mette in evidenza un crash di sistema ma i loro dati rimangono intoccati. I ricercatori sottolineano, comunque, che l’installazione manuale del ransomware su Windows XP è sempre possibile ma trattasi di una casualità molto rara.

Dunque, con Windows 10 immune dal problema e con Windows XP scagionato dalle accuse, i ricercatori puntano il dito principalmente su Windows 7. Effettivamente, la maggior parte dei PC colpiti utilizzavano questo sistema oeprativo e non solamente perchè questa è la piattaforma di Microsoft ancora più diffusa in senso assoluto. In realtà è anche quella maggiormente esposta al problema. Ovviamente, i PC colpiti sono quelli che non avevano installato tutte le ultime patch di sicurezza che Microsoft è solita distribuire ogni secondo martedì del mese.

Ovviamente tutti coloro che utilizzano Windows XP non possono rilassarsi eccessivamente. Anche se i loro PC sono quasi immuni da WannaCry non è altrettanto vero per altre tipologie di minacce visto che Windows XP non riceve più aggiornamenti di sicurezza dal 2014 e risulta esposto a moltissime criticità.