Tutti si ricorderanno il ransomware WannaCry che ha messo in ginocchio mezzo mondo. Chi ha seguito la vicenda probabilmente si ricorderà, anche, di un ricercatore che quasi casualmente si accorse della minaccia e riuscì a bloccarla. Ebbene questa persona, Marcus Hutchins, è stato arrestato dall’FBI. L’arresto non è legato al terribile ransomware ma per ben altri motivi anche se legati al mondo della sicurezza informatica.

Secondo l’accusa, infatti, Marcus Hutchins avrebbe collaborato alla creazione del banking trojan noto Kronos che ha colpito un gran numero di sistemi bancari tra il 2014 ed il 2015. Tuttavia le accuse su di lui sarebbero ancora da dimostrare perché se è vero che il trojan lo ha creato lui, il responsabile della sua diffusione sarebbe un’altra persona. Non è chiaro, infatti, se ci sia un vero collegamento tra di loro o se Marcus Hutchins sia estraneo ai fatti.

Al momento, comunque, non ci sarebbero condanne, proprio perché la vicenda deve essere ancora ricostruita completamente nei dettagli. A margine di questa storia ci sarebbe anche una discussione se creare un malware o un trojan sia un reato oppure no. Secondo qualcuno no, a meno che non ci siano dietro fini poco puliti.

Dunque, secondo qualcuno Marcus Hutchins non avrebbe dirette responsabilità ed il vero colpevole sarebbe chi ha utilizzato il trojan per fini non legali. Ma ovviamente saranno avvocati e giudici a dover decidere sul da farsi.