Un lutto ha colpito il mondo del calcio, e anche su Twitter se ne è parlato molto.
Il grande allenatore serbo Vujadin Boskov, quello dello storico scudetto della Sampdoria del 1991, amato da tifosi e non per il suo accento e la sua ironia, è scomparso la scorsa domenica all’età di 82 anni, e tutta la rete lo ha ricordato, ogni utente a modo suo.

Da tempo, però, su Twitter c’era il suo fake, @VujaBoskov, ovvero un account parodistico che, con il suo stesso tono e stile, twittava e commentava le notizie, lo sport, ecc.
L’account è molto seguito ed è molto divertente, non è volgare e ha dimostrato di essere anche rispettoso: nel giorno del lutto per il grande allenatore, la persona che gestisce il suo fake ha pubblicato un tweet dove dice che, per rispetto, non scriverà più nulla per un po’.
Il numero di retweet e stelline ricevuti rende l’idea sia della grande partecipazione degli utenti, sia dell’approvazione unanime per il gesto.

Tuttavia, come avviene spesso in questi casi, il pubblico è già diviso: alcuni ritengono che, dopo la dipartita di Boskov, sarebbe bene chiudere del tutto l’account, per evitare di esagerare con la parodia di una persona deceduta.
Altri, invece, pensano che sia giusto proseguire e tenere viva l’ironia dell’allenatore, ovviamente sempre nei modi rispettosi e mai eccessivi, tipici di questo account.

Ora, a costo di prendermi i miei insulti, Dio appoggia totalmente il secondo gruppo: questo account deve continuare, è uno dei migliori fake/parody account che abbia mai visto su Twitter, ha riprodotto benissimo lo stile del grande Boskov, e sarebbe davvero un peccato chiuderlo per eccesso di zelo e di rispetto.
Il lutto è una cosa seria, ma tenere viva l’ironia di un personaggio amato da tutti come Boskov è il modo migliore per ricordarlo. Ovviamente in questo momento è giusto non scrivere più nulla sull’account, ma credo che verso giugno, quando cominceranno i Mondiali di calcio, sarebbe davvero bello se Boskov facesse un live twitting delle partite, con il suo celebre stile.