Google ha ufficializzato il rilascio di VP9 che avverrà lunedì 17 giugno: è un aggiornamento del codec attualmente contenuto in WebM e WebP per video e immagini. La grande differenza, però, sarà sull’audio: VP8 utilizza Ogg, VP9 prevede Opus (sempre legato a Vorbis). Quest’ultimo è un codec utilizzato da WebRTC e Skype che s’adatta sia allo streaming vocale, sia alla riproduzione delle tracce musicali. VP9, insomma, dovrebbe abbattere le barriere fra i contenuti multimediali presenti su YouTube e le telecomunicazioni in WebRTC.

VP8 è stato acquistato per essere reso open source da Google nel 2010 e continuerà a essere utilizzabile con WebM: probabilmente, nei prossimi mesi entrambi i codec saranno utilizzati sui video in HTML5. L’uscita di VP9 coinciderà con degli aggiornamenti di Chrome e Chrome OS che garantiscano il supporto del codec, mentre altri browser potrebbero impiegare del tempo ad adottarlo. Le caratteristiche di VP9 permetteranno a YouTube d’elevare il livello dei filmati a quello di H.265, l’equivalente proprietario del consorzio MPEG LA.

Se i canali a pagamento di YouTube ancora non convincono, VP9 permetterà a Google d’attrarre l’interesse di broadcaster più popolari: secondo me, la qualità del codec è indiscutibile. Gli sviluppatori interessati possono già compilare libvpx, la libreria di WebM, col supporto a VP9 per comprendere meglio le differenze dal punto di vista tecnico. Spero che ad avere una maggiore diffusione sia pure WebP, il formato onnicomprensivo delle immagini che Facebook implementa sulla propria piattaforma e Mozilla sta tuttora considerando.

Photo Credit: Andrew Mager via Photo Pin (CC)