Volete provare Windows 8, l’ultima release di una distribuzione Linux o la nuova versione di Mac Os X senza installarli? Il modo più veloce è creare una macchina virtuale che potete usare anche per altre necessità, come testare un sito Internet a cui state lavorando o diverse versioni di uno stesso software.

Il modo più semplice per creare una macchina virtuale è utilizzare Virtualbox, un software di virtualizzazione che ora fa capo a Oracle. Nella versione base, che nel nostro caso va benissimo, Virtualbox è grauito. In precedenza esistenza una versione open source che purtroppo non c’è più.

Scaricato e installato il programma, per procedere alla creazione di una macchina virtuale vi serve il dvd o l’immagine del sistema operativo che volete virtualizzare. Ci sono un paio di parametri da definire quando create la macchina e quello a cui dovete stare maggiormente attenti è forse la RAM: non lasciate alla nuova macchina più di un quarto della RAM che avete a disposizione, altrimenti il sistema operativo del vostro computer potrebbe risentirne e tutto potrebbe diventare infinitamente lento. Se proprio vi serve, datele più RAM, ma chiudete tutti gli altri programmi sul vostro pc, lasciando girare solo Virtualbox.

Un altro parametro importante è quello delle dimensioni del disco fisso della vostra macchina virtuale. Sempre meglio quello predefinito: VDI, dynamically allocated e 25GB. Ci sono poi altri parametri che però cambiano a seconda del sistema che volete virtualizzare. È sempre meglio controllare su Google se ci sono suggerimenti per il singolo sistema. Inoltre per un uso corretto della macchina dovrete procedere con l’installazione del pacchetto Virtualbox Tools all’interno del sistema.

La grafica di Virtualbox non è un granché, specie se lo confrontiamo con altri software di virtualizzazione. Però è gratis e funziona benissimo, quindi accontentiamoci.