Negli scorsi giorni ho ricevuto un pacchetto da 3Wine, una startup italiana che sta cercando di affermarsi risolvendo un problema assai diffuso: come organizzare una super cena con gli amici. Il metodo è piuttosto semplice: ti mandano a casa una scatola con tre bottiglie di vino e le ricette per preparare la cena.
Tutto qui? Non proprio. Il pacchetto è studiato in ogni minimo particolare. Ci sono le bottiglie, disposte secondo una numerazione da uno a tre che indica antipasto, primo e secondo. Nel pacchetto c’è l’indispensabile lista della spesa, con indicati i prezzi dei prodotti che probabilmente dovremo acquistare e i relativi prezzi (indicativi). La lista è in un bigliettino a parte dove possiamo spuntare quello che già abbiamo e portarcelo dietro per fare la spesa.
Le ricette sono contenute all’interno di un libretto inserito nella scatola e che in prima pagina riporta il menu. Questo il mio:

Benché all’apparenza complicati, i piatti proposti sono piuttosto semplici da preparare. Almeno a parole: poi sui fornelli ci vuole sempre concentrazione. Qualche termine tecnico di troppo consiglia di leggerle prima di cominciare la lavorazione, ma aggiunge quel tocco necessario a farci sentire chef di alto livello. Nota: mandare a memoria i termini tecnici per stupire gli amici quando chiederanno come abbiamo fatto. Molto utili anche i suggerimenti per la presentazione: anche l’occhio etc etc. Ecco questi potrebbero essere estesi anche alla preparazione della tavola.
Ogni ricetta è pensata per il vino acquistato, ma possiamo tranquillamente deviare grazie alle schede dei singoli vini. Di ognuno di questi è presente anche una breve descrizione della casa che lo produce.
Quanto costa tutto questo? Una singola scatola, con tre vini e tre ricette, prevede una spesa di 39,90 euro e vini e ricette per 5 o 6 persone. Il servizio è proposto in abbonamento con la formula una scatola al mese e ci sono (bassi) sconti per chi si abbona per più mesi. La formula dell’abbonamento è strana, ma se avete amici appassionati può trasformarsi in una sorta di rito da consumare una volta al mese. Vini e ricette del mese sono consultabili sul sito, dove per altro possiamo acquistare anche alcuni dei vini proposti in casse speciali.
Dal mio personale punto di vista è tutto molto bello e interessante, ma al servizio manca tutta una sovrastruttura social che lo renderebbe ancora più interessante. Immagino per esempio un’app con il calendario per segnare le date in cui ritrovarsi con gli amici, postare le foto delle leccornie preparate (con relativo share su Facebook) e dando la possibilità agli  amici di mettere like, commentare etc. Insomma, la cena è una cosa fra più persone e un servizio come questo che vuole legarsi a un consumo ripetitivo dovrebbe secondo me avere un sistema sociale in grado di prolungare l’esperienza della cena. Un po’ come fa Fubles per la particella di calcio. Questo inoltre permetterebbe alla startup di ricevere utili feedback e dati da parte dei propri utenti.
Se siete appassionati di cena fra amici, vi coniglio anche la lettura del post di Futura Pagano Gente del Fud: i blogger reporter della gastronomia italiana. Di seguito l’unboxing di 3Wine.