Unity, il popolare engine per la creazione di videogiochi, ha ritirato il supporto a Flash Player: la Rich Internet Application (RIA) mantenuta da Adobe, che tuttora permette d’utilizzare i titoli di Zynga e altre aziende sui social network. La decisione, pubblicata martedì, prende atto del progressivo abbandono di Flash Player in favore di HTML5. Adobe ha cancellato la programmazione di Next, che avrebbe dovuto rappresentare il futuro del riproduttore multimediale e sospeso la soluzione di revenue sharing per gli sviluppatori.

Gli sviluppatori possono continuare a utilizzare Flash Player su Unity 4.x, ma l’azienda non erogherà altre licenze per la piattaforma di Adobe. Tuttavia, anziché proporre l’immediato ricorso a HTML5, è suggerito Unity Web Player: un plugin equivalente, disponibile per Windows e Mac OS X. I videogiochi basati sull’engine sono prevalentemente “nativi”, perciò serve uno strumento che consenta l’interazione del browser col sistema operativo. L’abbandono di Flash Player è comunque un segnale positivo per la compatibilità dei giochi.

La direzione di Unity non è delle migliori, considerando che Mozilla ed Epic hanno dimostrato il funzionamento di Unreal Engine 3 in JavaScript con asm.js. Secondo me, per i programmatori è il momento di pensare seriamente a una transizione a HTML5: la maturità del linguaggio e gli strumenti già disponibili consentono la realizzazione di videogame d’alto livello. La stessa Adobe ha inserito in Creative Cloud dei programmi per lo sviluppo di soluzioni che adottino gli standard del web. È impossibile, oggi, trovare delle “scuse”.