Mackenzie Wilson è una simpatica bambina di nove anni che voleva partecipare a un corso per realizzare un Role Playing Game (RPG): i fratelli di quindici e sedici l’hanno derisa, così la madre ha pensato d’aiutarla finanziando la formazione su Kickstarter. RPG STEM Camp permette ai bambini d’imparare le basi della programmazione, arrivando a creare un videogioco adatto alla loro età. Secondo i fratelli Mackenzie non avrebbe ricavato gli $829 necessari all’iscrizione. In appena due giorni la bambina ne ha ricevuti oltre $19.000.

Appassionata di Dungeons & Dragons e Magic The Gathering, Mackenzie frequenta con profitto la terza elementare e vorrebbe imparare a creare da sé gli RPG con cui giocare. Grazie alle donazioni, s’è già iscritta al corso e potrà acquistare un nuovo laptop per dedicarsi all’impresa: non so che lavoro faccia la madre, però il filmato su Kickstarter merita d’essere guardato. Per invogliare i finanziatori, infatti, Mackenzie sostiene che RPG STEM Camp l’aiuterà a non diventare come… Elisabetta Gregoraci. Quasi le farei una donazione.

Come accennavo, essendo minorenne la bambina non ha potuto utilizzare Kickstarter in prima persona: è stata la madre a creare la campagna, puntando molto sull’orgoglio femminile. Chi donerà $15 o più riceverà una t-shirt e/o una felpa Keep Up!, uno slogan concepito allo scopo d’incoraggiare le donne a realizzare l’impossibile. Il rapido successo è uno schiaffo morale ai fratelli e un esempio per tutti i nativi digitali. Mackenzie dovrebbe completare il proprio videogioco entro giugno. Non posso che augurarle «in bocca al lupo».