Uno studente non vedente dell’Istituto Costa ha pensato di trovare una soluzione a tutti quei video che circolano in rete ma non sono “visionabili” dai non vedenti come lui. Ma si può davvero rendere visionabile un contenuto ad un non vedente?

Vincenzo Rubano è uno studente non vedente di 17 anni che qualche tempo fa ha pubblicato un sito di servizio che si chiama “Ti tengo d’occhio” ed ha lanciato la Blind List, un elenco di siti, programmi, servizi che non sono accessibili ai non vedenti.

Di fatto, oggi, i non vedenti si scontrano con i video quotidianamente pubblicati su Facebook o banalmente sui portali d’informazione. La battaglia dello studente è proprio contro questi contributi, una battaglia per rendere accessibili i video.

La sua soluzione è stata ribattezzata V4B e si propone come linea guida per coloro che stanno per postare un video online, ovunque esso sia caricato. Secondo lo studente leccese, per rendere un video accessibile ad un non vedente, occorre raccontare quel che passa sullo schermo.

Quindi aggiungere in coda al titolo del video la sigla V4B, poi aggiungere una descrizione del video e poi aggiungere anche ai tag la sigla V4B Video4Blind.

In questo modo i non vedenti potranno trovare online i contenuti loro accessibili, anche all’interno di motori di ricerca specifici come Youtube e Vimeo.