Ieri ho parlato di un app utile per creare video vintage da postare su Instagram visto che il Social Network sembra puntare molto su questo tipo di media. Oggi prendo in esame un’atra app che ho trovato molto interessante.

Splice, gratis sull’AppStore nella versione free con mini banner pubblicitari, è un’app di video editing ottima alternativa gratuita ad iMovie: permette di fare  le stesse cose  e, per certi aspetti che vedremo subito molto importanti per gli Instagramer, anche di più.

Con Splice si possono montare video in alta definizione o in definizione standard. L’interfaccia utente, seppur un po’ spartana, risulta molto intuitiva e comprensibile: non serve leggere le istruzioni per riuscire a montare un video in pochi minuti. Nella timeline si possono importare video, aggiungere transizioni tra uno spezzone e l’altro (quella tipica è la dissolvenza incrociata), aggiungere titoli e importare immagini.

Proprio per quest’ultimo punto ho scoperto che Splice permette di risolvere un problema che affligge altre app più blasonate come iMovie o la stessa Vintagio di cui ho parlato ieri. Infatti, mentre queste ultime app quando si importa una foto quadrata la adattano automaticamente in larghezza al formato del filmato (16:9 o 4:3) tagliandone le parti superiore ed inferiore, Splice permette di rimpicciolirla al fine di poterne fruire tutto il contenuto. Ovviamente così operando rimarranno delle bande nere laterali… ma se il fine è quello di condividere poi il filmato su Instagram, questo non sarà un problema. Infatti in fase di condivisione Instagram taglia il filmato in forma quadrata.

Quindi, desideriamo creare un filmato da 15 secondi che riproduca una sequenza delle nostre migliori foto di Instagram? Importiamo le foto in Splice (che provenendo da Instagram saranno in formato quadrato), le posizioniamo al centro del fotogramma (otterremo così le bande nere laterali), aggiungiamo le transizioni tra una foto e l’altra, salviamo il filmato e lo importiamo in Instagram, la cui app si occuperà di far scomparire le bande nere laterali andando a selezionare solo la porzione quadrata centrale del fotogramma, corrispondente proprio alla posizione delle nostre foto.

Con Splice alla sequenza di foto si può aggiungere anche una colonna sonora importando suoni e brani dalla libreria Musica presente sull’iPhone e si può aggiungere l’effetto Ken Burns, ovvero quel lento movimento delle foto che rende più interessante e dinamica la visione, proprio come ho fatto io nel filmato che ho condiviso su Instagram e che integro sotto al post. Per scoprire come integrare (in gergo fare l’embedding) un video in un post, leggetevi i consigli spiegati da Federico Moretti.