Spioni. Gli uni degli altri. Oggi Microsoft ha puntato l’indice contro Google con il video qui sotto in cui denuncia come Gmail si basi su algoritmi che leggono il testo delle e-mail a caccia di parole chiave con l’obiettivo di proporre pubblicità mirata ai propri utenti. Una cosa che Gmail fa a partire dal 2004, quindi non si capisce per quale motivo portare adesso questo attacco. O meglio, lo si capisce se consideriamo che Google ha annunciato l’intenzione di non sviluppare Gmail per Windows 8 e Windows Phone e Microsoft ha solo di recente lanciato la nuova versione di Outlook.com, rebranding di Hotmail. Lo scorso autunno però Gmail ha superato Hotmail, arrivando a 425 milioni di utenti, un quarto degli internauti.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra, diceva un tale. Inascoltato dalle parti di Redmond. Guarda un po’, anche Microsoft spia le vostre mail. Outlook si legge mittente e oggetto della mail per perpararvi la pubblicità che rende gratuito il servizio. Come vi ho spiegato tempo fa, dovete sempre ricordare che le app gratuite sono pericolose come il Gatto e la Volpe.
Nel caso di Outlook però Microsoft consente ai propri utenti di pagare 20 dollari per rimuovere la pubblicità. Cioè evitare che gli spioni di Redmond ficchino il naso nei vostri affari.
Ecco, il video qui sotto mi ricorda tanto quelli di Samsung contro Apple, realizzati con l’intendo di promuovere il proprio prodotto denigrando quello altrui.
Questa recente campagna sembra sia opera del sondaggista Mark-Penn, che si occupò della disastrosa campagna presidenziale di Hillary Clinton nel 2008 ed è stato assunto da Microsoft per portare le tattiche negative della politica nel mondo della tecnologia. Questo il commento di Dan Lyons su ReadWrite. Come non essere d’accordo?